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18. 05. 2022 01:47

Il Giardino delle vergini: il posto di Milano dove gli uomini non posso entrare

Storia e mistero di un luogo che esiste ed è davvero vietato agli uomini

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Esiste un posto segreto a Milano, chiamato il Giardino delle vergini, dove gli uomini non possono entrare. È uno spazio esclusivo solo per le donne, verde, silenzioso e raffinato. Si trova all’università Cattolica, nel cuore del centro cittadino, è attivo dal 1928 ed è dedicato a Santa Caterina d’Alessandria, vergine e martire, protettrice degli studi e degli insegnamenti.

Che cos’è il Giardino delle Vergini 

All’ingresso del Giardino delle vergini campeggia un cartello molto esaustivo: «Riservato alle signorine studentesse». Questo spazio, immerso nel verde, custodito con molta cura da parte dell’ateneo, si trova sul lato destro dell’Aula Magna, in fondo al porticato centrale che separa i due chiostri. Qui è presente una grande vetrata che porta al parco, lì dove si trovano castagni selvatici, magnolie, aceri, piante e tanti tipi di fiori. Chiaro cosa possa rappresentare, in un periodo come la Primavera, questo posto. Qui ci sono panchine, dove le ragazze possono sedersi per chiacchierare, studiare o leggere un libro. Uno spazio semplice, con linee ortogonali intervallate da cambi di superficie, cordoli e recinzioni. I sentieri sono in pietra, mattone e piastrelle policrome. Gli spazi verdi, invece, in terra battuta, ghiaia e prato, cose che donano a questo spazio un’aria intima ed esclusiva.

Cattolica
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La storia del Giardino delle vergini

C’è molta leggenda e qualche narrazione fantastica nel riscoprire la storia del giardino delle vergini, ma un fondo di verità ci sarà senz’altro. Pare che il giardino si trovi di fianco al luogo dove avvenne la conversione di Sant’Agostino e vicino a quella che era la Sostra di Sant’Agostino, vale a dire il punto di arrivo via Naviglio da dove provenivano gran parte dei blocchi da scolpire per il Duomo. Nel giardino è presente una lastra marmorea proveniente dal Duomo e due sarcofagi medievali del terzo e quarto secolo, oltre a numerosi resti, alcuni dei quali si pensa possano essere del Bramante. Ma i maschietti saranno felici di non poter ammirare tutto questo? Chissà, di certo il fatto che le finestre del rettorato diano proprio sul giardino è un forte deterrente contro chi pensa di infrangere le regole.

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