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03. 12. 2020 23:34

Off Campus, a NoLo il mercato comunale unisce Politecnico e Radio

Off Campus è il progetto del Politecnico e di Palazzo Marino per riqualificare lo spazio comunale con studenti e radio di quartiere

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La parola magica è ibridazione. In sostanza si tratta di mettere insieme nello stesso spazio attività del tutto diverse tra loro per renderlo più attrattivo e funzionale. Off Campus punta a rilanciare il mercato comunale di viale Monza con un progetto che unisce il Politecnico e Radio NoLo e si svilupperà gomito e gomito con le attività commerciali e ristorative del sito.

Off Campus, a NoLo il mercato comunale unisce Politecnico e Radio

Off Campus nasce come idea del Polisocial, il programma di Responsabilità Sociale del Politecnico di Milano: prevede l’apertura di spazi nella città, in cui docenti e studenti possano realizzare attività di didattica innovativa, di ricerca e di co-progettazione

Per tutti. La novità è che il lavoro non si svolge nelle aule di un ateneo ma in un luogo aperto al pubblico, visibile per tutti i frequentatori del mercato: sono previsti incontri, studi, progetti, indagini sul quartiere di NoLo che potranno essere seguiti giorno per giorno. Il tutto in un contesto particolare perché il mercato, a differenza degli altri in città, è una struttura di pregio architettonico di impronta razionalista, costruita nel ’33. Il Politecnico qui ha già organizzato in passato attività con gli studenti, a conferma della predilezione per viale Monza. Nelle intenzioni dell’ateneo c’è la diffusione degli Off Campus in città, oltre a quello già partito di San Siro sono in programma altri due a Giambellino-Lorenteggio e Corvetto.

Boqueria. L’altro protagonista dell’iniziativa è il Comune di Milano il cui assessore al Lavoro Cristina Tajani sta portando avanti un piano di rilancio dei mercati comunali che ha già interessato quelli di Wagner e Santa Maria del Suffragio. Per viale Monza è prevista anche una piccola Boqueria, sul modello di quella di Barcellona dove è possibile fare l’aperitivo o anche il consumo di pasti. Infine Radio Nolo, la web radio del quartiere, troverà spazio accanto al Politecnico: questi ultimi termineranno le attività alle 18.00 cedendo il testimone all’emittente. «Il mercato è un presidio molto importante per il quartiere – spiega il presidente del Municipio 2, Samuele Piscina –: mi auguro che questo progetto possa decretare quel rilancio che aspettiamo da anni».

off campus
off campus

Il “Poli” e Resta, possibile anti-Sala

Oltre all’assessore al Lavoro Cristina Tajani e ai protagonisti del progetto, al mercato di viale Monza si è presentato anche il rettore del Politecnico Ferruccio Resta. Figura importante della città, guida di un ateneo che sta scalando le classifiche internazionali, è molto corteggiato dal centrodestra per la sfida a Sala. Sarebbe un bel duello, per ora entrambi non sciolgono la riserva.

10 domande a… Riccardo Poli, Direttore di Radio NoLo

«Nel 2021 streaming nei locali di quartiere»

Un po’ nave corsara, un po’ riferimento del quartiere: a tre anni dalla nascita, Radio NoLo ha trovato una sistemazione stabile nel mercato comunale di viale Monza. Riccardo Poli, direttore e fondatore della web radio, racconta di questo traguardo e dei prossimi già in cantiere.

Riccardo Poli
Riccardo Poli

Cosa significa la nuova sede della redazione?
«È l’obiettivo che ci eravamo prefissati quando abbiamo iniziato, il mercato è molto importante per gli elementi architettonici e sociali che riveste in quanto è la cerniera tra Piazza Morbegno e la parte di Nolo rivolta su via Padova».

Quali difficoltà avete incontrato in questa esperienza?
«Di due tipi: mantenere viva l’attenzione dei volontari, proporre cose, nuovi progetti, fare sentire tutti importanti, poi riuscire a non essere scontati e banali e utili per il quartiere».

Non avete problemi economici?
«Ci sono, ma li affrontiamo con il supporto dei soci che si tesserano e le donazioni dei commercianti. Poi partecipiamo ai bandi, diciamo che questa non è la preoccupazione principale».

Sinora dove avete fatto la radio?
«All’inizio nelle case degli amici, poi i gestori del cinema Beltrade ci hanno dato in comodato i loro uffici».

Come avete vissuto il periodo della quarantena?
«È stato molto interessante. All’inizio pensavamo di abbassare la guardia, poi ci siamo detti: che facciamo? Abbiamo deciso di rimodulare spazi e tempi, è successo qualcosa di magico, tanti hanno continuato a far e programmi, abbiamo rilanciato le playlist dei locali che in quel momento erano chiusi».

Radio NoLo non si limita a seguire gli eventi, li crea.
«Sì, è il modo migliore per farsi conoscere».

Quanto è cambiata Nolo in questi ultimi tre anni?
«Al netto di quello che è visibile, direi molto. È cambiata la genetica, si è creato un rapporto interpersonale che vale più delle serate, della movida».

Da cosa deriva un giudizio così forte?
«Faccio un esempio personale. Ho fatto la quarantena e mi sono rivolto agli amici: per 14 giorni non mi sono sentito solo, mi portavano da mangiare e tutto ciò di cui avevo bisogno».

Il prossimo traguardo?
«Andare in streaming h24 nei locali del quartiere, così potremo ampliare di molto la nostra platea».

C’è un modello cui fate riferimento?
«No, credo che sia il primo esperimento in Italia».

off campus nolo
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