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16. 05. 2022 14:06

Elezioni comunali, Sala: “Milano, basta sudditi di Arcore! Hai bisogno di gente affidabile come noi”

"La città non ha bisogno di governanti yes men alle dipendenze dei potentati che li hanno eletti"

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Beppe Sala ha pubblicato il suo programma elettorale in vista delle elezioni comunali di MIlano del prossimo 3 e 4 ottobre 2021. Un programma dove, in poche pagine (sono 19 in totale) il Sindaco uscente spiega perché Milano dovrebbe riconfermarlo come primo cittadino: «La città non ha bisogno di yes men, ma di gente affidabile come noi – le sue parole – perché noi abbiamo le caratteristiche per gestire i finanziamenti europei da cui dipende il futuro della città».

Elezioni comunali, il programma di Beppe Sala 

Beppe Sala ha caricato l’intero programma elettorale sul proprio sito (CLICCA QUI PER LEGGERLO INTEGRALMENTE). Un programma molto semplice, snello, dal titolo anch’esso assai comprensibile: «Milano sempre più Milano. Programma 2021-2026». All’interno Sala ha spiegato che lui e la sua coalizione non puntano sulla continuità ma sulla discontinuità anche rispetto all’operato della sua stessa amministrazione. «Noi rappresentiamo ancora e sempre l’unica e vera novità politica per Milano, anche a costo di essere in discontinuità con noi stessi – si legge –. Noi chiediamo alla città di rinnovarci la fiducia non semplicemente per completare il lavoro fatto nei primi cinque anni, ma per realizzare la nuova Milano protagonista del Post Covid». 

Sostenibilità, ma anche molto altro 

Si legge ancora che l’obiettivo è quello di avere una Milano «più semplice, più verde, più connessa, più giusta e più internazionale. Siamo molti diversi dai nostri avversari – si legge ancora – valori? Incorruttibilità, capacità e indipendenza». E poi l’affondo: «Milano non ha bisogno di governanti “yes men’’ o “yes women’’ nei confronti dei potentati che li hanno eletti, a cominciare da Arcore e dintorni, Milano ha bisogno di un pensiero libero (…) e non cerca e non vuole uno sguardo costantemente rivolto al passato». Chiaro il riferimento ai 15 anni di governo con i sindaci Gabriele Albertini e Letizia Moratti, scelti dal leader di Forza Italia Silvio Berlusconi. «Abbiamo determinato la trasformazione di Milano da capitale del forzaleghismo a metropoli aperta». 

L’Europa che ci guarda e ci finanzia

E poi conclude: «Solo noi abbiamo le caratteristiche morali e di affidabilità per gestire a favore della città i finanziamenti europei da cui dipende il futuro di Milano».

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