Un’altra estate: cronoprogramma dei cantieri che non si fermano proprio mai

A pieno regime anche il cantiere più importante di Milano, Terragni a proposito di M4 «A pieno regime il movimento sarà di 86 milioni di passeggeri l’anno: sarà la seconda più importante dopo la linea M1»

Cronoprogramma dei cantieri che non si fermano proprio mai
Cronoprogramma dei cantieri che non si fermano proprio mai

Se i cantieri si possono considerare un termometro dello stato di salute, si può dire che la città è in via di guarigione dallo shock del Covid. Intendiamoci, l’estate è da sempre la stagione delle opere pubbliche, il momento ideale per mettere sottosopra le strade approfittando dell’esodo che le lascia più o meno deserte. Il programma dei lavori, comunque, fa ben sperare.

 

Cronoprogramma dei cantieri che non si fermano proprio mai

Da segnalare che quest’anno saranno molti di più del solito i milanesi che resteranno a casa con la conseguenza che i disagi nella circolazione saranno più intensi che non in passato: bisognerà armarsi di pazienza.

Le strade

Municipio 2. Ha preso il via il 5 giugno il cantiere per il consolidamento della soletta sul tratto tombinato del Naviglio Martesana (Municipio 2) nel segmento stradale tra via Galvani e via Pirelli e negli incroci con via Galvani, via Pirelli e via della Liberazione. Le attività saranno divise in due fasi: la prima termina domenica 12 luglio e interessa l’incrocio di via Melchiorre Gioia/via Galvani in direzione centro città e di via Melchiorre Gioia/via Pirelli in direzione periferia e il tratto di via Melchiorre Gioia da via Galvani a via Pirelli/via Sassetti. La seconda fase è dedicata ai lavori di rinforzo della tombinatura che saranno eseguiti sotto il livello stradale, all’interno del corso d’acqua, all’altezza degli incroci di via Melchiorre Gioia con via Galvani, con via Pirelli e con via della Liberazione e avranno la durata di 400 giorni.

Municipio 3. Nell’ambito dell’urbanistica tattica, su proposta del Collettivo Apicultura, è partita lo scorso 25 giugno la riqualificazione di via Pacini (Municipio 3): i cantieri prevedono la realizzazione di marciapiedi più larghi, nuovi attraversamenti pedonali e la riqualificazione del parterre alberato. Via Pacini è destinata anche a diventare una nuova zona 30, l’intervento verrà realizzato dai commercianti e consentirà la posa di tavolini e sedie lungo la carreggiata.

Municipio 4. Altro intervento analogo, nelle prossime settimane, partirà in piazza Ferrara (Municipio 4): si tratta di un progetto per l’allargamento dei marciapiedi su via Mincio, la posa di panchine, la realizzazione di un tratto di ciclabile in direzione di via Comacchio e nuovi attraversamenti pedonali. Sono in programma, più avanti, interventi tattici proposti dai cittadini in via Laghetto, via Toce, piazza Sicilia, Largo Balestra e piazzetta Capuana.

Municipio 5. Un’opera importante, all’interno dell’Accordo di Programma per la rigenerazione degli scali Ferroviari, è la nuova stazione Tibaldi, all’altezza di via Fedro (Municipio 5), vicino all’Università Bocconi che sarà così ancora più facilmente raggiungibile. La stazione entrerà in servizio nel 2023.

Municipio 9. Sono iniziati il 20 giugno e proseguiranno fino al 5 settembre i cantieri per il rifacimento di via Imbriani (Municipio 9) e dell’armamento tramviario nella tratta tra piazzale Bausan e via Ugoni/Scalvini. Il cantiere consentirà di rifare tutti gli strati stradali e dare sicurezza al tram, saranno rifatti anche gli apparati di deviazione come gli scambi e le diramazioni e sarà realizzata la sostituzione di 400 metri di binari e di tutto l’incrocio tranviario. Verrà, infine, rimosso il ballast, ovvero il pietrisco su cui poggiano i binari, e verrà realizzato un basamento in cemento. Infine via Farini (sempre al Municipio 9), dov’è in corso il completo rifacimento dei binari del tram, delle pavimentazioni stradali e dei marciapiedi. Dal 6 luglio al 6 settembre è stabilito che il divieto di transito sul ponte, sinora limitato ai mezzi pesanti, sarà esteso a tutti i veicoli per consentire la realizzazione di tutti quegli interventi che non possono essere compiuti in presenza di traffico.

cantieri a milano
cantieri a milano

Le piazze

Per quanto riguarda le opere di arredo urbano è da segnalare l’intervento in piazza San Luigi che riguarda un’area di circa 2.000 metri quadri e consiste nella riorganizzazione e razionalizzazione dello spazio pubblico. Come richiesto dal Municipio 4, la parte centrale della piazza sarà pedonalizzata, con l’accesso consentito soltanto ai mezzi di servizio e soccorso. I lavori dureranno circa 9 mesi e rientrano nel quadro economico di 3 milioni di euro complessivi che prevedono anche interventi di riqualificazione in piazzale Lavater e Madonna delle Grazie. Sono in fase di conclusione i lavori in piazza Archinto (Municipio 9), con la nuova pavimentazione in pietra di Luserna. Anche in Piazza Sant’Agostino si tratta di lavori partiti un anno fa per la realizzazione di un’area pedonale con 80 nuovi alberi.

Le scuole

L’estate è un momento favorevole soprattutto per l’edilizia scolastica che può approfittare della pausa delle attività scolastiche. Ci sono alcuni cantieri storici che proprio in questi mesi arriveranno alla fase finale, in primo luogo quello di via Pisa (Municipio 6): entro settembre sarà ultimata la nuova scuola. In corso anche la ricostruzione della scuola di via Brocchi (Municipio 8) e di via Viscontini (sempre Municipio 8) entrambe edificati con il legno. Per San Paolino (Municipio 5) si è arrivati alla prima fase con la demolizione del vecchio edificio. Sono attivi anche altri 15 cantieri con interventi di minore importanza. 

Le piste ciclabili

Un capitolo a parte meritano le piste ciclabili, punto di forza della mobilità di Palazzo Marino, che vanno avanti tra l’entusiasmo del popolo delle ruote e le proteste di una parte dei commercianti. Il 30 aprile scorso è stato presentato il piano Strade Aperte, questa è la definizione del Comune, che prevede ben sette interventi per complessivi 15 chilometri.

Il programma. Il primo, quello sta suscitando maggiori discussioni, la ciclabile tra San Babila e Sesto Marelli, ha avviato i lavori il 29 aprile e ha visto concludersi il tratto fino a piazzale Loreto. I primi 2,5 chilometri di itinerario ciclabile sono già utilizzati dai ciclisti, più di 7.000 al giorno. C’è poi la ciclabile Amendola–Buonarroti, 0,4 chilometri, con un itinerario che dal Castello porterà fino a piazzale Lotto: i lavori sono iniziati il 14 aprile, la conclusione è prevista per fine agosto. Terzo itinerario la ciclabile Isola – Farini – Cimitero Monumentale: mezzo chilometro che comprende il cavalcavia Bussa, via Quadrio, via Ceresio, con lavori iniziati il 25 maggio che termineranno per fine agosto.

Itinerario. Il quarto itinerario riguarda la ciclabile radiale nel sud-ovest Milano, tra Bande Nere e Bisceglie: percorre via Legioni Romane, via Berna, via Zurigo, per 1,8 chilometri, con conclusione dell’opera prevista a fine settembre. Quinto itinerario è il collegamento tra il quartiere Forlanini con il quartiere Molise-Calvairate per 1,5 chilometri: i lavori sono quasi terminati, la fine è fissata per venerdì prossimo. Il sesto itinerario è la ciclabile radiale del nord-ovest Milano, Sempione – Mind: 3,4 chilometri di lavori che, anche in questo caso, sono quasi finiti visto che il termine è lunedì prossimo. Infine, la ciclabile Isola-parco Nord con controviali di viale Zara e viale Testi: sono 4,9 chilometri, il 20 luglio si conclude.

cantieri
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10 domande a… Fabio Terragni, Presidente della società M4: «Treni più corti ma più frequenti»

Da quattro anni è il più importante ed impattante dei cantieri. La nuova linea della metropolitana M4 va avanti anche quest’estate, ormai siamo quasi all’ultimo miglio: Fabio Terragni, presidente della società M4 che sta costruendo l’opera, spiega a Mi-Tomorrow come sarà la quanta linea del metrò.

Terragni cantieri M4
Terragni cantieri M4

Quali sono le differenze più evidenti della M4 rispetto alle altre linee?
«E’ una metropolitana senza guidatore, i treni sono più corti, c’è una differente organizzazione degli spazi. Come nella M5 c’è una barriera di plexiglas per la sicurezza in corrispondenza delle porte della carrozza che non consente l’accesso ai binari».

Treni più corti significa trasporto ridotto?
«No perché a differenza delle metropolitane tradizionali la frequenza è più elevata: i treni passeranno ogni 90 secondi nei momenti di punta, con un tempo di attesa dei passeggeri di soli 45 secondi».

Dalla superficie l’accesso sarà agevole anche i disabili?
«Sì, ci saranno gli ascensori».

Parliamo delle nuove carrozze.
«Sono costruite da Hitachi e Ansaldo Breda, le prime sono realizzate a Reggio Calabria in uno stabilimento famoso in tutto il mondo».

Come sono organizzate le fermate?
«Sono configurate in modo diverso tra loro, ci sono quelle di Linate, San Babila o Sant’Ambrogio che hanno interconnessioni con i treni, sono più vaste delle altre».

Sono costruite molto in profondità?
«Questa è una caratteristica che accomuna tutte le fermate: si scende sottoterra 20-25 metri, dove c’è il passante come a Dateo si arriva a 25-30 metri».

Colori dominanti?
«Grigio chiaro e blu, saranno visibili in superficie e all’interno e saranno presenti nei momenti di comunicazione per i cittadini».

Quale è il movimento passeggeri previsto?
«A pieno regime 86 milioni di passeggeri l’anno, sarà la seconda più importante dopo la linea M1, con connessioni con tutte le altre linee e con il passante. Inoltre ci sarà una particolarità unica forse al mondo».

A cosa si riferisce?
«In 12 minuti si potrà viaggiare da Linate a San Babila che diventerà un terminal esterno dell’aeroporto. E’ un fatto di grande importanza per la città, per Linate e per il trasporto urbano, ricordo che quando ci furono i sopralluoghi per la candidatura di Milano all’Agenzia del Farmaco molti erano colpiti da questo aspetto».

Quale impatto sull’ambiante avete previsto?
«Ci saranno 30 milioni di spostamenti auto in meno, un consumo di petrolio che toccherà quota meno 16 milioni di tonnellate, una significativa riduzione della CO2».

Quanto il lockdown ha inciso sul cronoprogramma?
«Il blocco è stato deciso da un’ordinanza regionale, ora stiamo lavorando osservando tutte le misure di sicurezza. E’ molto difficile che riusciremo a rispettare gli impegni previsti per il 2021, è possibile lo slittamento di quel mese».

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