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17. 05. 2022 00:25

Traffico a Milano: tutti in macchina, nessuno usa i mezzi pubblici

Bus e metrò usate poco, che ci sia paura del contagio?

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È finita la pandemia ed è tornato il traffico a Milano, ma il covid sembra essere passato solo per gli automobilisti, visto che i mezzi pubblici sono ancora sotto utilizzati. I numeri sono quelli offerti dalla Amat, l’agenzia mobilità, ambiente  e territorio, la quale ha riportato i dati di marzo 2022 confrontandoli con quelli di tre anni fa, del 2019, anno prima della pandemia da coronavirus che ha stravolto la vita di tutti noi. E i dati sono decisamente interessanti.

Traffico a Milano, si è tornati a dati prima del 2019 

A marzo 2022 ci sono stati picchi di traffico a Milano superiori anche al 19 per cento rispetto a marzo di tre anni fa, quando non c’erano né la pandemia né lo smart working. Un dato che fa riflettere e che di fatto fa capire come il traffico cittadino a Milano stia tornando a pieno regime e oltre. Certo, la qualità dell’aria ne potrebbe risentire e presto potremmo trovarci nuovamente di fronte a situazioni di emergenza che abbiamo imparato a conoscer negli anni precedenti, dalle domeniche ecologiche fino alla viabilità a targhe alterne. Quello che stride, in tutto questo, è l’utilizzo sotto stimato dei mezzi pubblici: le metropolitane milanesi e i mezzi di superficie, dai trami agli autobus e ai filobus, non sono pieni come nel periodo pre pandemico e questo fa riflettere.

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La paura di usare i mezzi pubblici

Che ci sia paura di usare i mezzi pubblici? La domanda non appare poi così banale, anzi. In fin dei conti è una possibile realtà dei fatti, visto che con l’auto privata posso prima di tutto viaggiare in solitaria o con persone comunque fidate al mio fianco, evitando il contatto con sconosciuti possibili portatori del virus. E poi posso non indossare la mascherina se fossi da solo, altro dato che di certo spinge verso l’uso della vettura in via personale. Dall’altro lato rimane da chiedere se i mezzi pubblici, che sono per antonomasia la mobilità condivisa, non debbano essere usati in modo più massiccio, anche per un maggiore rispetto dell’ambiente. Molto pesa anche il costo degli stessi: il biglietto ordinario costa due euro, una cifra non banale. Con l‘arrivo dei turisti, però, l’utilizzo dei mezzi pubblici dovrebbe avere un nuovo boost.

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