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19. 05. 2022 08:31

Liceo Maxwell di Milano occupato: la scuola alza la voce, il video

La protesta: «La scuola e l’istruzione non sono priorità dello Stato». Siete d'accordo?

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Nuova giornata di proteste nella scuola, con il Liceo Maxwell di Milano occupato dagli studenti. L’occupazione, testimoniata anche dal video qui sotto, è partita questa mattina, martedì 5 aprile 2022. 

Liceo Maxwell occupato, i motivi

I motivi che hanno spinto gli studenti ad occupare il Liceo Maxwell sono stati espressi dagli stessi in un lungo comunicato diffuso: «In questi anni si è visto come la scuola e l’istruzione non siano nelle priorità dello Stato, fatto dimostrato innanzitutto dalla scelta dei ministri dell’istruzione poco competenti, che non hanno ascoltato il corpo studentesco men che meno nel pieno periodo pandemico – si legge nella nota – Da qui ne deriva la conclusione che l’istruzione, per il governo, abbia un’importanza secondaria. Negli ultimi anni la scuola è diventata un ambiente di apprendimento passivo annullando ogni possibilità di valorizzare le competenze degli studenti. Questo è il momento di farci sentire, vedere e notare dal ministro e dal governo».

Il momento di alzare la voce

Il Liceo Maxwell di Milano occupato, dunque, per far sentire forte la voce degli studenti: «Occupare non significa in alcun modo non rispettare e ostruire la pubblica amministrazione, bensì cooperare con l’obiettivo di portare alla nostra attenzione chi di dovere dovrebbe già farlo – prosegue ancora il comunicato – Vogliamo più investimenti per le scuole. A tale scopo, chiediamo: maggiori investimenti nelle scuole, almeno al pari di altri paesi europei in rapporto al PIL… l’introduzione dell’alternanza scuola-lavoro (PCTO) e l’introduzione del “curriculum dello studente” per la maturità 2021 (già previsto dalla Buona Scuola del 2015), curriculum dove sono incluse certificazioni linguistiche e attività extrascolastiche. Quest’ultimo crea un divario economico-sociale tra gli studenti e le studentesse in quanto fa si che risultino più adeguati e preparati chi può permettersi di aderire alle attività».

non uno di meno
scuola in piazza

Il grido: abolite l’alternanza scuola-lavoro

Gli studenti chiedono anche l’abolizione o la totale revisione dell’alternanza scuola lavoro, una minore concentrazione di poteri nelle mani del preside, l’eliminazione del curriculum dello studente e della presentazione sui PCTO all’esame di maturità per il 2022 e gli anni successivi e un differente metodo di valutazione e un valido orientamento scolastico-universitario: «Su un totale di 492 risposte di studenti che frequentano il Maxwell l’83,9% (413 studenti) si sente additato nonché giudicato da professori e compagni durante la consegna dei compiti corretti; questo influisce molto anche sul fattore psicologico dell’alunno il quale col tempo ha sicuramente preso la completamente errata abitudine di studiare con un obiettivo differente e sbagliato dal semplice desiderio di mettersi alla prova e colmare la propria curiosità».

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