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22. 09. 2021 13:12

Scuola, torna l’incubo dad: a Milano già dieci classi in quarantena

È successo all’istituto alberghiero Carlo Porta, ecco come bisogna comportarsi in questi casi

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Torna l’incubo della dad, la didattica a distanza, dopo che dieci classi di Milano e provincia sono già finite in quarantena causa covid. I dati diffusi dalla Ats Milano fanno riferimento a tutto il territorio di competenza, che comprende anche la provincia di Lodi. A due giorni dalla prima campanella, dunque, si torna ai vecchi problemi.

Scuola, dieci classi subito in quarantena

Alcuni studenti delle superiori e della scuola primaria, in seguito alla scoperta di un compagno positivo al Covid, sono tornati subito in quarantena appellandosi, di fatto, alla dad, la didattica a distanza. A dire il vero si tratta in tutto di una decina di classi, su una popolazione scolastica di circa 500 mila studenti. Numeri contenuti ma che vanno monitorati con attenzione. Anche perché per gli under 12,  ad oggi, non è ancora disponibile un vaccino. 

Milano, il forzato ritorno alla dad

All’istituto alberghiero Carlo Porta una classe è da martedì in didattica a distanza causa un caso di Covid. La preside Rossana Di Gennaro, preso atto dell’accaduto, ha avvisato le famiglie e disposto l’avvio delle lezioni da remoto. La quarantena segue le nuove regole stabilite dall’ultimo decreto governativo: chi è vaccinato dovrà restare a casa da scuola per sette giorni e poi sottoporsi a tampone: se negativo torna in classe. Per chi non è vaccinato il periodo da rispettare è di 10 giorni e prevede, anche in questo caso, un esito di tampone negativo per rientrare in aula. Gli insegnanti non fanno parte dei contatti stretti e quindi non devono fare la quarantena. 

Cosa succede all’alunno positivo al covid 

L’alunno positivo al covid rientra a scuola dopo l’esito negativo del tampone eseguito al decimo giorno dalla comparsa della positività. Se ancora positivo, il test va ripetuto sette giorni dopo. «La classe sta proseguendo le lezioni da remoto. Poi, a un certo punto, la didattica diventerà ‘mista’, dato che la durata della quarantena è diversa: avremo in classe per qualche giorno solo i vaccinati e gli alunni non vaccinati collegati da remoto. Poi di nuovo tutti insieme in aula, al termine del periodo di isolamento» spiega la dirigente, come riportato dal Corriere della Sera. «Ci auguriamo di dover ricorrere alla dad il meno possibile, anche se si avvicinano i mesi autunnali e sappiamo che qualche caso di positività andrà a verificarsi: è inevitabile. Ma va evitata assolutamente la chiusura delle scuole: ci auguriamo che quest’anno non accada più».

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