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01. 12. 2022 07:34

Ciclismo: nasce il museo della bici di Ernesto Colnago 

Tra genio e passione, arriva «La Collezione»

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Si chiamerà «La Collezione» e sarà un vero e proprio museo della bicicletta, ad opera di un maestro come Ernesto Colnago. A Cambiago, in piena città metropolitana di Milano, il visionario costruttore di bici, colui che ha creato milioni di due ruote destinate ai campioni e ai tanti ciclisti amatoriali, ha deciso di aprire uno spazio dove ci si potrà immergere nella magica atmosfera di quello che è stato, che è e che sarà il mondo del ciclismo.

Ernesto Colnago
Ernesto Colnago

Ciclismo, ecco cosa trovare nel museo della bici di Ernesto Colnago

E quindi spazio a tutto quanto rappresenta il mondo del ciclismo: ci sarà esposta la bici del record dell’ora di Eddy Merckx, ma anche quella di Beppe Saronni con la quale l’italiano vinse il mondiale di Goodwood e le cinque vittoriose a Roubaix con la Mapei e tante altre chicche ciclistiche. Un vero e proprio museo della bicicletta e sarà inaugurato a fine anno nel borgo della Martesana alle porte di Milano: mille metri quadrati a disposizione di tifosi, pubblico, appassionati della bicicletta e anche semplici curiosi. 

Chi è Ernesto Colnago 

Ernesto Colnago ha compiuto 90 anni a febbraio ed è un’icona non solo della storia del ciclismo, ma anche dell’imprenditoria. La sua storia è un romanzo. Nato il 9 febbraio del 1932 proprio a Cambiago, a 12 anni andò da apprendista nell’officina di Dante Fumagalli, saldatore, in cambio di due sacchi di farina gialla la settimana. L’anno successivo modificò la data di nascita sui documenti pur di iniziare a saldare alla Gloria, fabbrica milanese di biciclette in viale Abruzzi 42. Da lì iniziò a correre in bicicletta, vincendo diverse corse ma una caduta in volata alla Milano-Busseto del nel 1951 lo costringe al ritiro. Nel 1954 apre la prima bottega, 25 metri quadri in via Garibaldi a Cambiago. Il banco da lavoro è ricavato da un gelso tagliato nel terreno del padre. Nel corso degli anni la piccola officina si è allargata e moltiplicata in varie sedi senza mai abbandonare il suo luogo nativo, Cambiago. Partecipa a 25 Giri d’Italia e 24 Tour de France in qualità di meccanico al servizio dei migliori professionisti, con le sue bici hanno corso e vinto i più grandi campioni, più di 250 team, 6.000 corridori totalizzando oltre 7.000 vittorie, 61 titoli mondiali, 11 olimpici, 18 Coppe del mondo e 22 grandi Giri. Nell’aprile 2020 ha ceduto la maggioranza della sua azienda al fondo arabo Chimera Investment.

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