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27. 02. 2024 08:00

Milano riparte dal ping pong all’aria aperta: il torneo con fase finale a Dergano

Un tavolo a Municipio per il primo torneo all’aria aperta di questo genere: iscrizioni (prolungate) a partecipazione libera. Fase finale a Dergano

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Milano avrà il suo primo torneo di ping pong all’aria aperta, a partecipazione libera e gratuita per chiunque voglia cimentarsi con la propria racchetta e la propria pallina dal 25 giugno al 12 luglio su 9 dei 36 tavoli in cemento che negli ultimi due anni sono stati allestiti nei nove Municipi della città.

 

Milano riparte dal ping pong

Nove sono anche le sedi scelte per il torneo, che sarà maschile e femminile, con fasce d’età suddivise in base agli anni di nascita (dal 1950 al 2010) e in fasce orarie 16-20 nei giorni feriali e 10-20 sabato e domenica. Ogni iscritto può scegliere e prenotare la sede, il giorno e l’orario di gioco, che verranno confermati 48 ore prima della partita.

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La fase finale del torneo si svolgerà in piazza Dergano, in cui confluiranno i vincitori delle diverse zone in cui si saranno disputate le fasi di qualificazione.

«La città di Milano si è posta l’ambizioso obiettivo di aiutare la nazionale italiana a vincere una medaglia nel tennis tavolo alle Olimpiadi di Los Angeles 2028 – scherza sui social l’assessore Pierfrancesco Maran –. Il torneo si svolgerà in tutte e 9 i municipi, sono aperte le iscrizioni, gratuite anche se è gradito un contributo alla protezione civile. Certo, per vincere il titolo dovrete sconfiggere anche il qui presente assessore».

Ping pong all’aria aperta, parla Pier Offredi

Urbanismo tattico. Ben 150 iscrizioni in due giorni, al punto che il termine ultimo per aderire è già stato prorogato. Pier Offredi, dirigente della società tennistavolo Aquile Azzurre, è il creatore e coordinatore del 1° Torneo Open Città di Milano, che nasce sulla scia delle iniziative di urbanismo tattico nelle quali si colloca l’installazione dei 36 tavoli da ping pong, promosso dal Comune e sperimentato nelle metropoli di tutto il mondo grazie a Bloomberg Associates:

«È una competizione simbolica: il mio scopo è quello di fare in modo che ci sia una rinascita della partecipazione ludica. L’agonismo è una scusa per tornare ad occupare gli spazi pubblici, perché le piazze che ospitano i tavoli siano più vissute e allegre, perché la gente si avvicini a un vissuto che si è perso, specialmente nelle periferie».

Info e iscrizioni tennistavolo.eu.

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