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Gio, 09 Lug 2020 18:50:48

GionnyScandal scopre il reggaeton: «Pesca… con me»

«Pur essendo originario di Meda, ho scelto Milano per rinchiudermi in casa, allestita appositamente ad hoc come studio di registrazione insieme al mio produttore»

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Si chiama Pesca il nuovo singolo di GionnyScandal, uno dei talenti più sorprendenti della nuova scuola rap-emo italiana: il singolo – disponibile da oggi su Spotify, ITunes e su tutte le principali piattaforme digitali – rappresenta un nuovo capitolo per la carriera dell’artista brianzolo, oggi proiettato verso l’universo reggaeton con un inedito mix esplosivo di sonorità e melodie tutte da ballare.

 

GionnyScandal, l’intervista

Gionata, come nasce questo approdo al reggaeton?
«Già prima del lockdown c’era in me la necessità di non sentirmi più strettamente legato ad un solo genere. Da oggi in poi la mia priorità sarà ascoltare le vibrazioni del momento e fare il tipo di musica che mi piace. Non è giusto porsi dei limiti, in quanto la musica è una pura espressione di libertà».

Rischi, così, di tradire la tua natura rap?
«Non credo, ormai i dischi sono vere e proprie playlist dell’artista con differenti contaminazioni di genere. Rimango sempre GionnyScandal e, in base al periodo della mia vita, racconto in musica le emozioni che vivo. Con questo brano ho pensato all’estate e alla voglia di ballare, in questo momento abbiamo tutti bisogno di staccare la spina».

Dove hai trascorso il tuo lockdown?
«Pur essendo originario di Meda, ho scelto Milano per rinchiudermi in casa, allestita appositamente ad hoc come studio di registrazione insieme al mio produttore: abbiamo lavorato a questo brano e a molti altri, ne sentirete di belle…».

Hai trovato anche il tempo per la “spesa a casa”.
«L’iniziativa solidale è nata dopo aver visto una signora al supermercato in gravi difficoltà nel pagarsi la spesa. Questa scena mi ha spinto a lanciare subito un appello sui miei social per raccogliere le adesioni di chi avesse realmente bisogno di una mano, per lo meno per i beni di prima necessità. Provvedere alla consegna nel mio comune di residenza è stato un piccolo aiuto per migliorare la situazione non facile della nostra regione, la più sofferente di tutte».

In breve

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