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27. 10. 2021 19:00

Dopo due anni di silenzio riecco i Tauro Boys: «Non ci incaselliamo in un genere»

Riecco i Tauro Boys: «Noi tre, con mille visioni diverse»

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I Tauro Boys tornano sulla scena dopo due anni di silenzio con un disco eclettico e sperimentale: TauroTape3 è il terzo capitolo di una saga in musica.

Tauro Boys: «Noi tre con mille visioni diverse»

Cosa dobbiamo aspettarci da questo disco?
«Rispetto ai precedenti sicuramente è un progetto più curato, con maggiore qualità e che presenza una chiara evoluzione a livello sonoro. Abbiamo lavorato con attenzione alle differenti tracce e ai beat utilizzati nel nuovo album. Questo denota sicuramente che il nostro approccio è cambiato e maturato, perché il primo TauroTape (del 2017, ndr) era proprio “cotto e mangiato”, con dei beat che suonavano alla buona. Siamo dell’idea che i nostri progetti suonino sempre meglio con il passare degli anni».

Pop, rap, elettronica, dance si mescolano tra di loro: vi sentite più affini ad un genere specifico?
«La logica che viene seguita da molti artisti è quella di fare un disco contenente una varietà di generi e sound, vedere quale funziona meglio e proseguire incidendo altri dischi dello stesso filone. Noi non abbiamo mai fatto questo discorso, nel senso che nel nostro storico abbiamo sicuramente delle tracce che hanno funzionato di più, come Bella Bro, ma non abbiamo mai seguito una logica di mercato. I nostri TauroTape contengono sempre un po’ di tutto: pop, rap, trap, elettronica e dance, come nel caso di una delle nuove tracce più sperimentali, Roma Suono Dimensione. Siamo in tre, sulla stessa lunghezza d’onda, ma con tante influenze e visioni diverse che rendono i nostri album un mix di più generi».

La vostra musica nasce online: com’è il vostro rapporto col web, ora?
«È un rapporto sempre forte e radicato. Intorno ai 15/16 anni abbiamo iniziato ad ascoltare musica su YouTube e poi, con l’avvento della scena americana, ci siamo ritrovati tutti a squagliare SoundCloud per sentire i nuovi mix e i tape. La nostra generazione è figlia di internet fin dai tempi del liceo e noi abbiamo sempre cercato di usarlo nella maniera più intelligente possibile».

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