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11. 05. 2021 05:29

Comunali 2021, torna Albertini? Il centrodestra si divide

Il nome dell’ex sindaco è il più papabile, ma non tutti gli alleati sembrano d’accordo sul metodo di scelta

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Nel centrodestra il tema principale è la scelta del candidato sindaco. Siamo arrivati al momento decisivo con la proposta di Salvini di ripresentare Gabriele Albertini, già sindaco dal ’97 al ’06: raccolto il sostegno di Forza Italia manca quello di Fratelli d’Italia che manifesta qualche dubbio.

De Pasquale, Forza Italia: «Accetterà e può battere Sala»

E’ entrato in consiglio comunale nel 1997, proprio quando iniziava il primo mandato di Albertini. Fabrizio De Pasquale, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino spiega perché l’ex sindaco è l’uomo giusto per sfidare Sala.

De Pasquale
De Pasquale

Quanto contano i sondaggi nella scelta del candidato sindaco?
«Berlusconi li sta facendo perché vuole essere sicuro che il candidato sia gradito a tutti gli elettori di centrodestra e anche a quelli centristi».

Perché Salvini ha lanciato l’idea Albertini?
«Forse si è reso conto che a Milano, città calvinista, attenta ai fatti e non alle parole, Albertini è una figura molto apprezzata».

Albertini sarebbe superiore a Sala?
«Rispondo con due esempi: Albertini in due anni e mezzo ha restaurato la Scala, Sala in sei non è riuscito a realizzare il restauro del Lirico, la M4 sconta ritardi su ritardi».

Ci sono responsabilità precise di Sala?
«Sì perché non svolge la funzione di coordinatore della macchina amministrativa, lui è preso da altre cose come la politica nazionale: così capita che nessuno si accorga che i vigili sono in sottorganico».

Non c’è il rischio di tornare indietro di 24 anni?
«No perché ci sarà un rinnovamento nelle liste dei partiti con forti presenze delle donne e della società civile: Albertini sarà il valore aggiunto».

In Fratelli d’Italia sembrano perplessi su Albertini.
«C’è un problema di carattere nazionale, a Roma Fi e Lega hanno maggiori unità d’intenti mentre Fdl è all’opposizione: la loro è solo una posizione tattica sul tavolo nazionale delle candidature dei vari comuni».

Alla fine accetteranno l’ex sindaco?
«Sono convinto che daranno il via libera».

Entro quando deciderete?
«Nelle prossime settimane, non è necessario farlo subito».

Perché i milanesi dovrebbero votare Albertini?
«Per la sua autonomia che invece Sala non può rivendicare essendosi legato al movimento dei Verdi».

Ma lui accetterà?
«Penso di sì».

Lei sarà di nuovo in campo?
«Voglio dare un contributo affinché Forza Italia possa ripetere l’exploit di cinque anni fa quando prese il 20%».

Maullu, Fratelli d’Italia:«Il candidato va scelto insieme»

Nessuna obiezione sulla persona ma il metodo adottato dalla Lega non va bene. Per Stefano Maullu, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, la scelta di candidare Albertini va discussa al tavolo nazionale.

Partiamo da Fdl: quali dimensioni ha acquisito in città?
«Abbiamo avuto una crescita esponenziale in questi ultimi anni anche perché siamo riusciti a intercettare meglio di altri partiti la domanda degli strati sociali più in difficoltà come le persone abbandonate, i titolari di partite Iva».

E’ ottimista per il voto di ottobre?
«Sicuramente andrà molto meglio rispetto al risultato conseguito cinque anni fa».

Come giudica la candidatura di Albertini proposta da Salvini?
«Milano rappresenta un test nazionale, molto importante, la scelta del candidato sindaco quindi dev’essere fatta a livello nazionale, non può essere una candidatura improvvisata».

Va decisa a Roma?
«Si vota in tutti i più importarti capoluoghi, per Milano è necessaria una scelta collegiale che ovviamente tenga conto della specificità della città».

Cosa pensa di Albertini?
«E’ una persona di grandi capacità, che ha una visione della città e ne interpreta l’anima calvinista».

Però Santanchè ha frenato sull’ipotesi di ripresentarlo…
«Prima la Lega ha proposto Rasia, ora Albertini: non c’è un freno da parte nostra, diciamo solo che il metodo dev’essere un altro».

I tempi per fare la campagna elettorale sono sufficienti?
«Sì».

Come vede la sfida con Sala?
«C’è tanto malessere, le condizioni dei cittadini non sono più quelle di qualche anno fa e questa amministrazione risponde con le politiche sulla viabilità, con le ciclabili invece di pensare ai nuovi poveri».

Il centrodestra può vincere?
«Penso di sì, non credo possa bastare a Sala un marketing aggressivo: i milanesi sanno che tutti i progetti più importanti della città arrivano dalle giunte Albertini e Moratti».

Si candida?
«No, faccio il coordinatore, sto lavorando per presentare una bella lista alle comunali, ci sarà un mix adeguato con tanti rappresentanti della società civile».

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