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24. 01. 2022 15:19

“È andato tutto bene”, il ritorno di François Ozon

Il film presentato in concorso al 74º Festival di Cannes

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“È andato tutto bene”, la recensione

Il padre 85enne di Emmanuèle viene ricoverato in ospedale in seguito ad un ictus. Quando si risveglia, debilitato e non più autosufficiente, quest’uomo vitale e curioso, amante della vita, chiede a sua figlia di aiutarlo a morire. Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Emmanuèle Bernheim e presentato in concorso al 74º Festival di Cannes, È andato tutto bene segna il ritorno del miglior François Ozon.

Reduce dal dimenticabile Estate 85, il regista francese ci offre un dramma crudo, cinico, senza filtri. Non prende posizione, non vuole sconfinare in un film sull’eutanasia, ma stimola lo spettatore con un racconto intimo tra lacrime e sorrisi, tra stress e siparietti spassosi, tra rabbia e ricerca di un arrivo. La fine della vita e un nuovo inizio, forse. Ozon esplora i sentimenti e fa brillare il talento di Sophie Marceau, in una delle sue migliori interpretazioni. Nel cast anche Andrè Dussollier, Geraldine Pailhas, Charlotte Rampling, Eric Caravaca, Hanna Schygulla e Gregory Gadebois.

Già in sala

Paese: Francia

Durata: 113 minuti

Regia: François Ozon

Genere: drammatico

Voto: 7,5

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