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02. 12. 2020 16:52

Milano, scuola a metà: esame superato

Polemiche negli ultimi giorni per le condizioni della primaria di via Ugo Pisa, un (mezzo) cantiere “aggravato” da un decalogo restrittivo per i bambini. Ma nel weekend...

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«Comunque vada deve esser gioia! Domani mattina (ieri, ndr) mi piacerebbe vedere donne e uomini affacciati alle finestre, sui marciapiedi, ai finestrini dei tram e degli autobus, in bicicletta e in monopattino che applaudono le bambine, i bambini, le ragazze e i ragazzi che vanno a scuola. Perché domani non è il primo giorno di scuola. Domani è il PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Un giorno da festeggiare, da accompagnare, da assaporare, da celebrare, da applaudire. Perché domani si torna finalmente a scuola. E la gioia deve essere collettiva…».

Milano, scuola a metà: esame superato

Questa la “preghiera” social dell’assessore Paolo Limonta alla vigilia del nuovo anno scolastico a Milano. Una «gioia» che i genitori e gli alunni del plesso della scuola primaria di via Ugo Pisa dell’Istituto Comprensivo Narcisi – che comprende un totale di quattro sedi in zona Inganni: le primarie Anemoni, Narcisi, Pisa e la secondaria Anemoni/Pisa, per un totale di 1.120 alunni, 155 docenti, 19 collaboratori scolastici e 6 assistenti amministrativi – pensavano sarebbe stato impossibile vivere.

In costruzione dal 2012

Abbattuta perché resa inagibile dal terremoto del 2012, la scuola di via Pisa ha visto l’inizio dei lavori di ricostruzione solo un lustro più tardi. Dopo lo stop dovuto al lockdown, la speranza che ieri si potessero davvero accogliere i bambini, fino ad ora “in esilio” nel plesso di via Narcisi, era diventata flebile sebbene nel maggio scorso il sindaco avesse promesso che i lavori – 10 milioni di euro di investimento – sarebbero stati portati a termine in tempo utile per l’inizio dell’anno scolastico.

Il sopralluogo della settimana scorsa, tuttavia, lasciava più di un dubbio sull’agibilità dell’edificio, apparso ancora come un cantiere aperto in molte delle sue parti. Ciò nonostante, l’ultima visita effettuata domenica da parte del dirigente scolastico, dei docenti, dei rappresentanti dei genitori e dell’assessore Limonta, a meno di 24 ore dall’apertura, ha dato il via libera sul ritorno alla “normalità” almeno per la parte che ospita le classi.

«Si è constatato come i lavori siano proceduti alacremente, come mai si era visto dall’apertura del cantiere – l’ammissione del Comitato Genitori –. Nelle parti già terminate si stavano svolgendo le pulizie finali. I lavori di completamento dell’edificio avverranno senza interferire con le attività scolastiche. Mensa e biblioteca dovrebbero essere pronte per la fine del mese e il completamento definitivo dei lavori è previsto per la fine di ottobre».

Ingresso e uscita

«Stamattina (ieri, ndr) tutto bene, gli insegnanti sono stati bravi a gestire con serenità l’ingresso dei bambini – ha spiegato a Mi-Tomorrow la mamma di un’alunna di prima e di un bambino di quarta –. Al momento la scuola è agibile solo in una piccola parte, con zone ancora recintate. Le indicazioni sono che tutti devono indossare la mascherina, ma seduti al banco potranno toglierla, limitando il più possibile gli spostamenti in classe».

Le polemiche dei giorni scorsi riguardavano anche su un decalogo piuttosto restrittivo fatto recapitare ai genitori: «L’intervallo è ancora un punto di domanda: dovrebbe svolgersi seduti al banco, ma quando l’orario si allungherà speriamo adottino misure diverse. Ora speriamo solo che i lavori continuino con la stessa velocità dell’ultimo weekend, perché comunque non è sano entrare in un ambiente ancora in costruzione, dove in zone come la palestra mancano pezzi di pareti e con il rumore degli operai sempre in sottofondo. Mensa? Non se ne parla fino a fine mese».

All’uscita delle classi, scaglionate ogni 10 minuti dalle 11.50 alle 13.00, nessun assembramento, dato l’esiguo numero degli alunni – 16 per aula – e quindi dei genitori. «Seduti al banco potevamo togliere la mascherina – un bimbo di prima racconta al papà – e pochi minuti prima dell’uscita abbiamo messo il gel sulle mani. È andata benissimo!».

Il decalogo

Ecco il decalogo distribuito ai genitori della primaria di via Ugo Pisa, qualche giorno prima dell’inizio di ieri: ogni alunno deve portare a scuola scottex, carta igienica e addirittura un sacchetto per i rifiuti personali. Polemica sull’intervallo da trascorrere rigorosamente al banco, con un gioco portato da casa.

decalogo scuola
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