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16. 10. 2021 14:30

Pronto il documento per la Didattica Digitale Integrata: turnazioni in aula e monte ore minimo digitale

l'Associazione Nazionale Presidi: « Avevamo chiarezza per un perimetro entro cui le scuole potessero esercitare una forma di autonomia così da poter intervenire se non si ha possibilità di avere tutti gli studenti a scuola»

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Il nuovo documento sulle linee guida del Ministero dell’Istruzione per la Didattica Digitale Integrata è pronto: fissati i paletti e le indicazioni in vista della riapertura dell’anno scolastico il prossimo 14 settembre 2020, come illustrato nell’Ordinanza Ministeriale n. 69 del 23 luglio 2020. Garantito anche, nel caso di nuovi lockdown più o meno estesi, il monte minimo di ore di lezioni digitali.

Pronto il documento per la Didattica Digitale Integrata: turnazioni in aula e monte ore minimo digitale

«A settembre dobbiamo tornare tutti a scuola in presenza. La didattica digitale è stata pensata per le scuole superiori e si può prevedere anche per un giorno a settimana, ma è un esempio e comunque sarebbe solo per ragazzi dai 14 anni in su» ha detto il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina a Uno Mattina, in merito alla possibilità di lezioni a distanza.

I piani. Ora gli istituti scolastici di ogni ordine e grado devono scrivere i loro specifici piani per la didattica digitale integrata. Nelle scuole superiori, potrà essere in parte applicabile già da settembre organizzando anche turnazioni per la didattica in presenza o a distanza in caso di carenze di spazio.

Monte ore. Confermata l’esigenza di avere un numero di ore minime stabilite a fronte di eventuali chiusure: in caso di lockdown, le ore minime di lezione da garantire in una settimana saranno 10 per le prime classi della scuola primaria, 15 per le altre. 15 ore anche per le scuole medie, mentre saranno almeno 20 per gli istituti superiori. Di particolare interesse dovrà rimanere la tutela dei bisogni educativi speciali e la costante informazione alle famiglie.

Mezzi adeguati. In caso di lockdown, le lezioni digitali a distanza saranno in sincrono a tutto il gruppo classe. Per questo motivo, le scuole dovranno attrezzarsi con mezzi efficienti e adeguati alla didattica digitale integrata. Gli istituti dovranno utilizzare piattaforme con i corretti requisiti di sicurezza per l’utilizzo dei dati e dovranno premurarsi di verificare anche il fabbisogno di strumenti tecnologici (dell’istituto e dei ragazzi).

Dubbi da sciogliere. Non sono ancora chiari gli eventuali protocolli da adottare in caso di quarantene di classi o interi istituti (così come per gli uffici e altri luoghi di lavoro), ma è prevista una circolare a riguardo nei prossimi giorni.

Ricerca degli spazi

Il lavoro della ministra Azzolina prosegue con la firma di un provvedimento per la ripartizione di 30 milioni di euro in più stanziati con il decreto Rilancio per l’edilizia scolastica. «Con queste risorse – spiega – gli Enti locali potranno effettuare interventi urgenti, nonché adattare gli ambienti e le aule didattiche per il contenimento del contagio. La ripartizione è avvenuta sulla base del numero di studenti presenti sul territorio».

Ripartizione economica del Milanese

  • Lombardia, MI: CITTA’ METROPOLITANA DI MILANO a fronte di 116.962 studenti, l’importo spettante è di 960.000 euro
  • Lombardia, MI: COMUNE DI MILANO a fronte di 78.992 studenti, l’importo spettante è pari a 865.000 euro

*I dati sono estratti dalla tabella presente nel documento per la ripartizione economica suddivisa per Province, Città metropolitane e Comuni – Ministero dell’Istruzione

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