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19. 01. 2022 18:31

Lavoro a Milano: ecco le aziende che assumono, a disposizione oltre 50mila posti

A disposizione oltre 50 mila posti 

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Che si stia tornando lentamente alla normalità, lasciandosi alle spalle la pandemia da covid-19, ce lo conferma anche l’imponente molte di posti di lavoro a Milano disponibile. Sono oltre 50mila, infatti, le ricerche di figure di varia natura che le aziende hanno pubblicato, alla scoperta di personale a volte qualificato, a volte anche alla prima esperienza.

Posti di lavoro a Milano, ecco le aziende che assumono

Anche la natura delle aziende che assumono è differente; c’è il grande gruppo, ma anche quello di medie e di piccole dimensioni, oltre a molte PMI e, ovviamente, le agenzie di recruiting. Si va da chi recluta persone per le nuove sedi fino a scuole e centri per il lavoro. Il Gruppo Gesa, ad esempio, cerca 150 nuovi dipendenti: l’azienda controlla i brand Cioccolatitaliani, Pizzeria Italiana Espressa e BunBurgers e cerca persone di varia natura, da store manager a pasticceri, fino agli addetti di sala, i gelatieri e i cuochi. Perché cerca queste persone? Perché sono stati aperti sei nuovi locali tra Milano, Brescia e Torino. 

AAA giovani autisti cercasi

Si fa spazio anche Autoguidovie, che cerca 200 giovani autisti, fino ad un massimo di 28 anni, da inserire nel suo organico nei prossimi mesi. Dati molto incoraggianti, insomma, quelli dell’Osservatorio sul mercato del lavoro della Città metropolitana: «Nel primo semestre di quest’anno — spiega Livio Lo Verso — emerge un balzo del 4,5% degli avviamenti da parte delle aziende più grandi, quelle cioè che assumono più di dieci persone nell’arco di sei mesi. E questo indicatore lascia ben sperare per il futuro, visto che le grandi aziende hanno strumenti raffinati per prevedere il proprio carico di lavoro futuro».

Anche in provincia c’è molta richiesta

L’Osservatorio di Assolombarda, inoltre, segnala che nel territorio di Milano, Monza Brianza, Pavia e Lodi ci sono richieste di lavoratori in somministrazione ni aumento del 74% rispetto al 2020, anno di certo drogato dalla pandemia. Ma comunque è interessante notare questo ritorno alla normalità, confermato anche dai dati di Unioncamere-Anpal, Sistema informativo Excelsior — basati sulle intenzioni degli imprenditori — dove si parla di oltre 50 mila opportunità di lavoro nel Milanese. Tra le figure più ricercate operatori robot industriali, tecnici di produzione ma anche operai non qualificati.

Il problema del contratto a termine 

Di tutta questa mole di richieste di lavoratori, però, solo il 25% sarà a tempo indeterminato. «Molte aziende inseguono la flessibilità perché sono in fase di transizione — commenta Antonio Verona della Cgil di Milano — ma ciò significa ancora lavoro fragile». 

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