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01. 12. 2021 10:40

Boom, da qualsiasi ruota lo si guardi: durerà l’invasione delle biciclette?

Tra bonus e nuove piste ciclabili, scoppia la voglia di mettersi in sella. Una domanda: quanto durerà?

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Sarà che è arrivata la primavera, sarà che dopo mesi di inattività forzata c’è tanta voglia di muoversi, i milanesi hanno riscoperto le biciclette. Dal momento in cui sono stati riaperti i negozi è iniziata la corsa alle biciclette oppure, per chi già ne possiede una, a farla rimettere in sesto. Per i tecnici delle ciclofficine si tratta di affrontare un superlavoro, a chi vende le due ruote tocca il ruolo poco piacevole di spiegare che il magazzino è esaurito e che bisogna ricorrere alle prenotazioni.

 

Boom da qualsiasi ruota lo si guardi: l’invasione delle biciclette

Comportamenti. Ci sono anche ragioni più pragmatiche dietro a questo boom. In primo luogo il Covid-19 ha modificato i comportamenti, al punto che i mezzi pubblici sono visti come un possibile veicolo di contagio. Ci sono, poi, gli incentivi stabiliti dal governo per stimolare l’acquisto delle biciclette che in tempi di vacche magre per tante famiglie possono essere l’occasione giusta per dotarsi di un mezzo di trasporto. Non è da trascurare, infine, che le politiche dell’amministrazione comunale mirano a potenziare la ciclabilità e a fare crescere la cultura delle due ruote con l’ambizione di fare diventare Milano una città con una mobilità scandinava. Vediamo questi ultimi due aspetti.

Dal Governo. Il mese scorso il Governo ha varato un decreto che prevede la possibilità di accedere a bonus mobilità e incentivi per l’acquisto di biciclette e mezzi della micromobilità elettrica pari al 60% del valore di acquisto per un massimo di 500 euro. Possono accedere al bonus bici tutte le persone maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione, nelle Città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia oppure nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti, restano pertanto esclusi i residenti in piccoli comuni di provincia.

Bonus. Ogni persona maggiorenne residente nei comuni interessati dal provvedimento ha diritto al bonus per l’acquisto di solo una bicicletta, e-bike o mezzo di micromobilità. Particolare importante: il buono è retroattivo al 4 maggio 2020, quindi a partire dalla fine della Fase 1, e durerà fino al 31 dicembre 2020. Per ottenere il contributo basterà conservare la fattura e, non appena sarà online, accedere tramite credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’Ambiente e che sarà accessibile anche dal sito istituzionale.

biciclette rossignoli
biciclette rossignoli

Nuovi percorsi. Per il post lockdown Palazzo Marino ha studiato un sistema che accentua la tendenza alla mobilità dolce che fa parte delle linee guida di questa giunta. A questo scopo si sta progettando la realizzazione, entro la fine dell’anno, di 35 chilometri di nuove piste ciclabili che vanno ad aggiungersi agli attuali 220 chilometri oltrechè nuovi parcheggi per bici e moto. L’estensione della rete ciclabile da qui a dicembre 2020 riguarderà i percorsi lungo le principali direttrici radiali e circolari della città mettendo in connessione quei tratti di ciclabilità già attivi. La prima fase di questa strategia prevede la realizzazione di circa 23 chilometri di percorsi ciclabili, partita lo scorso 29 aprile, che saranno ultimati progressivamente entro la fine dell’estate.

Itinerario. Si parte con l’itinerario San Babila – Sesto Marelli realizzato in una sola segnaletica, ovvero non delimitato da cordoli ma solo da strisce disegnate a terra che correrà tra il marciapiede e la fila di auto parcheggiate oppure lungo i controviali. Il primo tratto è percorribile da metà maggio fino ai Bastioni di Porta Venezia, il prossimo step è a metà giugno: si inizia in corso Buenos Aires per arrivare in viale Monza – Sesto Marelli a fine luglio per un totale di 6 chilometri di pista ciclabile. Si tratta di un’opera che ha suscitato forti polemiche tra gli esercenti di Corso Buenos Aires, come emerso in precedenti servizi di Mi-Tomorrow, ma che non sembrano abbiano modificato gli indirizzi del Comune che è deciso ad andare avanti. Lo stesso sindaco Sala, forte del fatto che 6 mila persone attraversano la nuova ciclabile, ha affermato che si andrà avanti.

Dieci indirizzi top

Biciclette Rossignoli Milano
Corso Garibaldi 71

Ciclicoss bottega storica di Milano
Via Canaletto 1

Bici&Radici Milano
Via Nicola D’Apulia 2

Tenedini Biciclette Motocicli
Via Lecco 18

L’Impero del Ciclismo
Corso Sempione 41

Bianchi Bike Store Milano
Via Felice Cavallotti 8

Tokyobike
Via Plinio 49

Equilibrio Urbano
Via Guglielmo Pepe 12

La Ciclistica Milano
Via Giuseppe Pellizza da Volpedo 12

A.W.S. Bici Rent Bike
Via Ponte Seveso 33

nuove ciclabili
nuove ciclabili

«La bici va a ruba, ma è solo moda»


L’intervista a Massimo Coss (Ciclicoss): «Manca la cultura come in Svezia»

Le biciclette vanno a ruba ma è chiaro il perché. Massimo Coss, titolare di Ciclicoss, guarda il fenomeno con disincanto: potrebbe essere una moda, spiega a Mi-Tomorrow, che prima o poi passa. 

In città c’è una forte domanda di biciclette: vale anche per la sua bottega?
«Posso confermare che è così, tutti le vogliono anche se devo sottolineare che anche prima dell’epidemia c’era la domanda, non so perché adesso si è creata tutta questa attenzione».

E’ difficile acquistare una bicicletta oggi?
«Si, abbiamo esaurito le scorte, bisogna ordinarle. Tenga presente che le bici si producono in Asia, l’epidemia potrebbe avere rallentato il ciclo di produzione».

Quindi per la consegna bisogna aspettare?
«Sì, anche mesi».

Come spiega questo incremento?
«Forse ha influito la paura del Covid-19, la gente preferisce evitare i mezzi pubblici. Inoltre c’è meno voglia di prendere l’auto, tutte cose tipiche di questo periodo».

Sta dicendo che potrebbe trattarsi di un fuoco di paglia?
«Non lo escludo, sarei curioso di sapere che utilizzo fanno delle biciclette questi acquirenti, magari poi finiscono in cantina o in soffitta».

Quali sono le biciclette più richieste?
«Le ciclobike e anche le mountain bike: le vacanze adesso si fanno in Lombardia e questo è un mezzo che si addice».

Capita che una famiglia acquisti biciclette per ogni membro?
«Sì anche se di solito i bambini hanno già la bici, è più frequente che vengano la coppie».

Il tandem è ancora richiesto?
«No, andava forte negli ’60-’70, era una sperimentazione».

Quanto si è disposti a spendere?
«Sui 200-300 euro, vedo che c’è la richiesta di acquistare buone biciclette: passato questo periodo è possibile che torneranno ad acquistare quelle che costano di meno».

Tanto interesse per le bici significa che si sta diffondendo una cultura della due ruote?
«Non sono convinto, tra coloro che si presentano qui vedo non pochi neofiti: francamente mi sembra ci sia ignoranza, purtroppo non si è creata una grande cultura della bicicletta come nei paesi del nord».

«In troppi abbandonano la bici in inverno»


L’intervista a Marco Fantasia (Bici&Radici): «Sommersi da richieste di manutenzione»

Superlavoro anche per i tecnici delle biciclette, nelle ultime settimane sono arrivate richieste a valanga di rimettere a posto il mezzo al punto che non tutte sono state esaudite. Marco Fantasia, titolare del negozio Bici&Radici spiega come bisogna comportarsi per fare a meno dello specialista.

Marco Fantasia (Bici&Radici)
Marco Fantasia (Bici&Radici)

Com’è questo periodo?
«Per vari motivi, compreso il bonus, si è scatenato l’inferno, arrivano anche 15-25 persone al giorno che chiedono un intervento di manutenzione sulla bicicletta».

Riesce a effettuarli?
«Non sempre, a volte sono costretto a mandarli indietro: è anche un problema di spazi che diventano insufficienti quando devo custodire decine di bici».

Quali sono i problemi più frequenti?
«Di solito ci sono forature o freni da sistemare».

Ci sono persone che si riscoprono ciclisti dopo molti anni?
«Mi capita che arrivi gente con bici vecchie 8 o 10 anni, modelli certo non recentissimi».

Come si interviene in questi casi?
«Ci sono fremi e copertoni da sostituire. Un conto è se la bici è stata conservata in un luogo chiuso, in questo caso i danni sono limitati, se invece è stata tenuta in luogo aperto ci possono essere problemi di ruggine».

Capita che si cambia idea e si preferisce comprarne una nuova?
«Io faccio sempre i preventivi, se c’è da mettere mano a sellino, freni, camera d’aria e copertoni siamo già sui 60-70 euro, a quel punto tocca al proprietario decidere cosa fare: ci sono quelli che preferiscono prenderne una nuova altri che invece fanno prevalere il fattore affettivo».

Cosa dovrebbe fare il bravo ciclista?
«Ci sono due categorie di ciclisti: quelli che la usano tutto l’anno per i quali è sufficiente fare una manutenzione ordinaria una o due volte l’anno. Poi ci sono gli stagionali, quando sono virtuosi lasciano la bici in un luogo chiuso appesa a testa in giù per salvaguardare i copertoni». 

Sono molti i virtuosi?
«No sono pochi, spesso si abbandona il mezzo per poi ricordarsene solo quando arriva la bella stagione».

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