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18. 05. 2022 02:51

Sanremo 2022 parla milanese: vince ancora Mahmood, con Blanco. Il Festival da 1 a 10: è il trionfo di Amadeus

Parteciperanno anche all’Eurovision gli interpreti di “Brividi”, che vincono il Festival numero 72 con oltre il 54% delle preferenze e mettendo d’accordo tutti. Le pagelle finali di Mi-Tomorrow

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Sanremo 2022 rimarrà nella storia. E la finale conferma le sensazioni della vigilia: vincono Mahmood e Blanco, riportando il leone a Milano dopo tre anni.

I voti della serata finale di Sanremo 2022 secondo Mi-Tomorrow

1 a qualche assembramento finale in sala stampa

Reduci da un paio di casi di positività, c’è chi non resiste ad invadere il sottopalco all’arrivo dei vincitori. Evitabile. Ma per alcuni il Covid sembra essere un’apostrofo trasparente fra le parole “comunque” e “tonnara”.

2 ai problemi d’audio, in più serate

Nel Festival che ha messo d’accordo tutti scivolando via come poche volte ha fatto nella sua storia, stride la qualità “televisiva” di alcune esibizioni. Solo sabato è filato tutto davvero liscio.

3 alla Costa Toscana

Esperienza evitabile, più buona per i sanremesi – che hanno accolto la nave come un’attrazione da fotografare – di quanto non sia stata per lo show. Positiva la riabilitazione di Rovazzi, da preservare il “prezzemolo” Berti.

4 ad Achille Lauro

Nell’anno del boom del FantaSanremo, dove tutto viene estremizzato e dove la (fu) trasgressione diventa normalità, Lauro viene di fatto depotenziato nel suo aspetto più caratteristico. Persino Monsignor Ravasi lo “rimette a posto” su Twitter risultando più trasgressivo di lui.

5 al FantaSanremo

Partito come il vero crack del Festival numero 72, diventa ben presto un mezzo ridondante, schiacciato fra le velleità dei cantanti in gara (di ogni età) e il “fintotontismo” di Amadeus. L’anno prossimo andrà senz’altro ricalibrato.

6 alla presenza accanto al conduttore

Figure diverse, con alti e bassi. Non tutte le compagne di Amadeus sono riuscite a ritagliarsi il proprio posto al sole, senz’altro quella che rimarrà di più nell’immaginario collettivo è Drusilla Foer. Che, non a caso, rivedremo presto in Rai.

7 al ritmo (e alla durata) delle serate

Rivoluzione rispetto al 2021, figurarsi rispetto al 2020. La diversa strategia pubblicitaria ha agevolato chiusure di puntata molto più “umane”. La strada è giusta, giova alla gara e allo show. E anche il pubblico sembra gradire.

8 a Fiorello

Dopo l’anno irripetibile, quel 2021 dove la sua comicità ha retto buona parte del Festival permettendo anche ad Amadeus di portare a casa il risultato, Fiorello ha optato per l’unica serata da ospite: strategia vincente, legata ad uno stile familiare che sarebbe fantastico rivedere presto in un nuovo one-man-show.

9 ad Amadeus

Ormai il format è rodato e vincente, la sua presenza rassicura indipendentemente dagli ospiti. Senz’altro il cast musicale e la voglia di musica “live” hanno pesato eccome sulla buona riuscita del Festival numero 72, ma al momento il binomio Ama-Sanremo sembra una nave inaffondabile.

10 a Mahmood e Blanco, inevitabile

Si potrebbe dire tanto, sia sull’esplosione di Blanco che sulla storica doppietta di Mahmood che si rilancia come meglio non avrebbe potuto. La verità è che Brividi era l’unico brano in grado di tenere accesa la fiammella di un double all’Eurovision che sarebbe epico, da ogni punto di vista.

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