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08. 08. 2022 17:42

Teatri al 100%, Shammah tira le orecchie al Governo: «Vittoria importante ma in ritardo»

Sulle riaperture dei teatri al 100%, la direttrice del Franco Parenti Shammah tira le orecchie al Governo: «Vittoria importante ma in ritardo»

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La modifica delle limitazioni della capienza per cinema e teatri (e luoghi culturali), che ora è al 100% per le Regioni in zona bianca, è stata festeggiata da Andrée Ruth Shammah, direttrice artistica del Teatro Franco Parenti di Milano.

«Una vittoria importante», ha detto esultando la Shammah all’Adn Kronos, senza risparmiare però qualche frecciatina al Governo.

Shammah: «Siamo in ritardo»

«Ringraziamo il nostro Ministro che si è fatto carico di capire quali sono i problemi del nostro settore», le parole della Shammah.

Che poi ha tirato le orecchie all’esecutivo: «In tutta Europa la scelta fatta ieri dal nostro Governo era già da qualche tempo una realtà. E noi siamo apparsi del tutto incoerenti con un esecutivo che prima ha chiesto il green pass e poi non ha dato il via libera all’apertura totale con il green pass».

La direttrice del Franco Parenti ha commentato la situazione europea e il ritardo nostrano: «Con il green pass in Israele, Germania, Francia, Inghilterra, America si sono aperti i teatri, senza distanziamento e con le mascherine. Ieri quindi non abbiamo fatto altro che dare corso ad una scelta normale, lineare».

E a proposito del green pass, che resta obbligatorio, come la mascherina, per accedere alle strutture (cinema, teatri e altri luoghi dedicati alla cultura), ha detto: «Dobbiamo sempre tenere in considerazione che il green pass già di per sé implica la riduzione del pubblico perché ci sono tante persone che non sono vaccinate per scelta o per impossibilità e che, quindi, non vanno a teatro».

«Bisogna che la gente si senta sicura in un teatro, che avverta la sensazione che è normale andare a teatro. Perché non dovrebbe esserlo se, di contro, lo è andare al ristorante? Bisogna che il mondo del teatro e le istituzioni culturali ci si impegnino nel mandare un messaggio subliminale: porte aperte ai luoghi della bellezza, dell’accoglienza, ai luoghi piacevoli, profumati, curati», la chiosa della regista.

La “partita” del Franco Parenti di Milano

La Shammah ha dichiarato di essere consapevole che ora venga “il bello”, cioè la parte più difficile, spiegando che fare teatro non è un semplice lavoro ma una missione.

«Il Teatro Franco Parenti ha perso tanti soldi. Viveva degli affitti di sala, degli incassi della piscina, aveva un’economia che ragionava intorno a cifre molte alte e in questo periodo pandemico le abbiamo perse. Io, in quanto piccola impresa, ho chiesto de prestiti agevolati, ma ci metterò comunque anni a restituirli. E allora? Il nostro obiettivo è lavorare, far riprendere il gusto al pubblico, tirarci su con il nostro lavoro. Poi va detto, il Ministero è stato vicino al teatro privato con dei ristori altissimi. Molti hanno ripianato i debiti. Bisogna essere sinceri. Certamente sono contenta se con i ristori alcuni teatri privati hanno potuto mettere a posto i bilanci, ma adesso bisogna riaprire e fare la propria parte. Dobbiamo ritrovare la fiducia e la dignità del nostro lavoro».

Riaperture, discoteche al 50 o 75%

Era atteso per oggi e alla fine oggi è arrivato il decreto del Consiglio dei Ministri riguardante le riaperture al pubblico nell’ambito di cultura, sport e discoteche.

Ma se teatri, cinema e luoghi culturali (anche al chiuso) potranno ospitare una capienza di pubblico al 100% nelle Regioni in zona bianca, le discoteche dovranno invece osservare un limite del 50% al chiuso con impianti di areazione idonei.

All’aperto i locali da ballo potranno arrivare fino al 75%. La stessa capienza potrà essere osservata negli stadi. I palazzetti dello sport hanno invece ricevuto il via libera solo fino al 60%.

Le indicazioni saranno valide a partire da lunedì 11 ottobre. Resta ovviamente obbligatorio il green pass e l’uso della mascherina.

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