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18. 05. 2022 21:09

Alessandro Selmi (Milano ’46): «A Milano il primo diamante da baseball per ciechi in Italia»

Il presidente: «Il 2021 è stato un anno con straordinarie soddisfazioni»

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Sognare in grande è lecito, ma per riuscirci serve tempo. Di certo il Milano Baseball ’46 ha voglia di diventare protagonista, ma sa che non bisogna bruciare le tappe. È questo il mantra del presidente Alessandro Selmi.

Baseball, intervista ad Alessandro Selmi del Milano ’46

Presidente come giudica l’anno che si è appena chiuso?
«Il 2021 è stato un anno con straordinarie soddisfazioni di una società che cresce sia nel baseball che nel softball, che allarga i suoi orizzonti, i cui investimenti restituiscono dividendi interessanti in ottica di sostenibilità sul medio-lungo periodo. Tutti segnali che ci dicono che la strada intrapresa è quella giusta. Essere la prima società in Italia per i numeri del settore giovanile e per la crescita dei tesserati rispetto all’anno precedente è da stimolo per tutti».

Un percorso agevolato anche dalla possibilità di poter gestire il Centro Kennedy.
«A riguardo lancio da qui il primo appello al Comitato Regionale della FIBS. Il Torneo delle Regioni del 2022, dopo due anni di stop, sarà organizzato in Lombardia: quale miglior occasione per dimostrare che gli investimenti federali sono orientati al miglioramento del movimento nel suo complesso?».

Avete, però, dei progetti anche per il territorio milanese.
«Quest’anno dovremmo portare a regime un altro progetto, un investimento che, insieme alle due squadre di baseball ciechi di Milano, Thunders e Lampi, il Milano ha deciso di proporre alla Città Metropolitana: costruiremo un nuovo campo da softball regolamentare e il primo diamante esclusivo da baseball per ciechi in Italia, in una zona attigua al Kennedy».

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