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06. 12. 2021 11:47

Tempo di Design Week, ma digitale

Parte oggi l’iniziativa di Cristian Confalonieri (Fuorisalone.it): «Legati all’artigianalità, ma si può vendere bene anche online»

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Se si vuole indicare un esempio della Milano che non si è arresa al Covid-19 c’è sicuramente il Fuorisalone.it, l’alterativa on line alla Settimana del Design che quest’anno è stata prima rinviata a giugno e poi annullata. Cristian Confalonieri, cofondatore e creative director di Studiolabo, di Fuorisalone e di Brera Design District, spiega a Mi-Tomorrow come si svilupperà il design in versione digitale.

 

Design week, parla Cristian Confalonieri

Qual è stata la risposta delle aziende?
«Abbiamo chiesto a tante aziende di presentare prodotti in digitale, ma ci siamo accorti che esiste un gap sulla digitalizzazione, fatti salvi i grandi brand per gli altri ci sono seri problemi di alfabetizzazione: ci troviamo con chi fa le chat online e chi non sa gestire un gruppo Facebook».

Quali sono le conseguenze per le imprese?
«Nonostante il lockdown e le relazioni online che ne sono scaturite in questi mesi c’è gente che non conosce il webinar: non avendo alcun background digitale può capitare che si comprano i post sui social ma poi non si sa cosa scrivere. Purtroppo l’enorme spinta che ha avuto l’e-commerce in questo periodo non ha contagiato molti imprenditori che sono ancora legati alla concezione della vendita one to one».

Forse il design ha una tradizione difficile da traghettare nel web.
«E’ vero che siamo legati all’artigianalità ma altrove non è così, negli Usa si compra senza problemi online un divano da 6.000 euro, qui invece c’è l’esigenza di toccare, di sedersi sopra».

Parliamo del Fuorisalone.it.
«E’ stato fatto in due mesi e mezzo, un vero miracolo. Voglio sottolineare che hanno aderito tanti stranieri: loro, a differenza di quanto fanno di solito gli italiani, non hanno chiesto chi avesse già aderito ma hanno valutato solo ciò che offriamo».

E gli italiani?
«Arrivano ora, abbiamo avuto richieste di aziende italiane sino a venerdì scorso».

Perché questo ritardo?
«Gli italiani hanno bisogno di sentirsi sicuri».

A quali paesi appartengono le aziende straniere?
«C’è una grande rappresentanza del Belgio, poi ci sono aziende del Giappone, Svizzera, Portogallo. Segnalo che alcuni, come i francesi, sono in gruppo».

Come sono organizzati questi ultimi?
«Sono rappresentati dai consolati che a volte presentano anche cinquanta aziende, è una cosa che noi italiani non facciamo».

Quante aziende saranno presenti?
«Più di trecento».

Come fate a dare spazio a tutti in soli sette giorni?
«Non è possibile. Questo aspetto è stato motivo di grande preoccupazione per noi, lo abbiamo risolto in questo modo: l’evento non si ferma il 21 ma va avanti».

Fino al punto di creare un Fuorisalone permanente?
«In un certo senso sì, con il digitale si può fare».

Un progetto decisamente ambizioso…
«Non è nostra intenzione sostituire il Fuorisalone tradizionale, vogliamo fare qualcosa di diverso».

Quanti contatti ci saranno?
«Siamo consapevoli che nonostante la stanchezza e il fatto che il digitale non piace a tutti, ciò detto si può arrivare a 40-50mila utenti».

Un numero soddisfacente?
«Se lo raggiungeremo lo sarà di certo».

Per ottobre state pensando a un evento più tradizionale, di cosa si tratta?
«All’inizio del mese di ottobre faremo un evento territoriale con gli show room, speriamo di fare una cosa divertente».

Design week, sette giorni di interviste e presentazioni

Fuorisalone.it è un evento digitale promosso da Studiolabo, da sempre protagonista del Brera Design District. L’evento è articolato su sette giornate, da oggi fino a domenica, con interviste, presentazioni, dibattiti, installazioni, presentazioni di prodotti, concerti, alternati a prodotti confezionati da designer e aziende.

Si potrà seguire la settimana del design online su fuorisalone.tv: oltre alla web tv i contenuti saranno diffusi attraverso i social network. Tutto il programma è consultabile su fuorisalone.it/2020/it/tv/palinsesto.

L’iniziativa è stata organizzata, tra gli altri, da Cristian Confalonieri, designer della comunicazione e dei servizi. Laureato in design al Politecnico di Milano e conseguente master in “Creare impresa di design”, ha accumulato un’esperienza quindicennale nel campo del webdesign e della user experience ed è stato consulente di numerose agenzie di comunicazione nell’ambito del content provider per telefonia mobile, web e tv digitale.

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