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05. 08. 2021 03:29

Perché nessuno può permettersi il lockdown

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Lockdown totale. Anzi no, parziale. Anzi no, coprifuoco. Ma solo limitato ad alcune strade e piazze. E a deciderlo dovranno essere i sindaci.

La linea del Governo, di fronte all’impennata di positivi (che ricordiamo non essere per forza malati di Covid-19), è stata quella di demandare ai Comuni le decisioni più drastiche come quelle, ad esempio, assunte a Parigi dove dalle 21.00 ogni sera vige la serrata totale di locali e negozi.

La questione di fondo, almeno apparentemente, sembra essere l’opposizione ferrea del premier Giuseppe Conte di fronte a nuove misure drastiche che metterebbero in ginocchio alcune attività del Paese. Una preoccupazione condivisibile, dato che una eventuale nuova serrata rappresenterebbe il colpo di grazia finale per esercizi commerciali, bar, ristoranti e altri servizi.

Insomma, rispetto a marzo non cambia solo la lettura dei dati che ogni giorno ci arrivano dagli ospedali. Quel che è cambiato radicalmente è l’approccio che mira a salvaguardare di più l’economia. Già, perché il Paese non può permetterselo per il semplice motivo che non potrebbe più garantire ristori, aiuti e bonus che sono stati erogati la scorsa primavera.

I soldi sono finiti. E quelli del Recovery Fund potrebbero addirittura non bastare per compensare la pesante perdita del Pil di questo 2020. La soluzione? Convivere con il Covid-19. In ogni modo e con la massima prudenza e responsabilità individuale. Non ci sono altre strade praticabili.

Anche se l’idea di un lockdown durante il periodo natalizio, con le scuole e alcune attività chiuse già in partenza, potrebbe risultare il minore dei mali. Ma mancano più di due mesi…

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