3.2 C
Milano
03. 12. 2020 17:51

Perché nessuno può permettersi il lockdown

Più letti

“Aquile randagie”, un documentario per ricordare il gruppo ribelle di scout milanesi

Nel gennaio 1927 Mussolini decretò lo scioglimento dei reparti scout, affidando la disciplina muscolare dei giovani italiani all'Opera Barilla....

Milano, senza pendolari i treni regionali diventano terra di nessuno: ubriachi e senza mascherina. Il video

La situazione di degrado sui treni regionali è preoccupante. Senza impiegati e studenti costretti a casa dalle restrizioni dell'ultimo...

Milano, Sant’Ambrogio rivive sui muri della città

Tra pochi giorni si celebrerà il santo patrono di Milano, Sant'Ambrogio. La città ha voluto omaggiarlo con un grande...

Lockdown totale. Anzi no, parziale. Anzi no, coprifuoco. Ma solo limitato ad alcune strade e piazze. E a deciderlo dovranno essere i sindaci.

La linea del Governo, di fronte all’impennata di positivi (che ricordiamo non essere per forza malati di Covid-19), è stata quella di demandare ai Comuni le decisioni più drastiche come quelle, ad esempio, assunte a Parigi dove dalle 21.00 ogni sera vige la serrata totale di locali e negozi.

La questione di fondo, almeno apparentemente, sembra essere l’opposizione ferrea del premier Giuseppe Conte di fronte a nuove misure drastiche che metterebbero in ginocchio alcune attività del Paese. Una preoccupazione condivisibile, dato che una eventuale nuova serrata rappresenterebbe il colpo di grazia finale per esercizi commerciali, bar, ristoranti e altri servizi.

Insomma, rispetto a marzo non cambia solo la lettura dei dati che ogni giorno ci arrivano dagli ospedali. Quel che è cambiato radicalmente è l’approccio che mira a salvaguardare di più l’economia. Già, perché il Paese non può permetterselo per il semplice motivo che non potrebbe più garantire ristori, aiuti e bonus che sono stati erogati la scorsa primavera.

I soldi sono finiti. E quelli del Recovery Fund potrebbero addirittura non bastare per compensare la pesante perdita del Pil di questo 2020. La soluzione? Convivere con il Covid-19. In ogni modo e con la massima prudenza e responsabilità individuale. Non ci sono altre strade praticabili.

Anche se l’idea di un lockdown durante il periodo natalizio, con le scuole e alcune attività chiuse già in partenza, potrebbe risultare il minore dei mali. Ma mancano più di due mesi…

In breve

“Aquile randagie”, un documentario per ricordare il gruppo ribelle di scout milanesi

Nel gennaio 1927 Mussolini decretò lo scioglimento dei reparti scout, affidando la disciplina muscolare dei giovani italiani all'Opera Barilla....

Milano, senza pendolari i treni regionali diventano terra di nessuno: ubriachi e senza mascherina. Il video

La situazione di degrado sui treni regionali è preoccupante. Senza impiegati e studenti costretti a casa dalle restrizioni dell'ultimo Dpcm, i vagoni si sono...

Milano, Sant’Ambrogio rivive sui muri della città

Tra pochi giorni si celebrerà il santo patrono di Milano, Sant'Ambrogio. La città ha voluto omaggiarlo con un grande murales in fase di completamente...

Dopo 74 anni il ritorno a casa: ritrovato lo stemma del museo Poldi Pezzoli

Il Museo Poldi Pezzoli riabbraccia il monumentale stemma gentilizio Poldi Pezzoli realizzato in bronzo dall'artista lombardo Lodovico Pogliaghi, tra il 1875 e il 1880. Il...

Lavoratori dello spettacolo sotto Palazzo Lombardia: «Stanchi di non essere essenziali»

C'è chi non ce la fa più a sentirsi etichettato come "settore non essenziale". Stiamo parlando dei teatri, dei musei, delle sala da concerto...

Potrebbe interessarti