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25. 06. 2021 03:13

Insegnanti di sostegno, la denuncia di un papà: «Mio figlio non è assistito, così come altri bambini»

A tre settimane dall’inizio dell’anno scolastico, in molti istituti mancano ancora diversi docenti, soprattutto quelli di sostegno

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Sergio Torriani – papà di Carlo, bambino di 8 anni con la sindrome di Down e il diabete che frequenta una scuola primaria a Besana Brianza – racconta a Mi-Tomorrow: «Quando ho saputo che il primo giorno di scuola mio figlio non avrebbe avuto l’insegnante di sostegno ho lanciato una petizione su change.org per chiedere al Governo di occuparsi del mio caso e di quello di tutti i bambini ai quali non viene garantito questo diritto». In pochi giorni l’appello ha raccolto più di 35 mila firme.

Insegnanti di sostegno, la denuncia di un papà: «Mio figlio non è assistito, così come altri bambini»

Sergio Torriani
Sergio Torriani

Da chi è seguito ora Carlo?
«Visto che per il momento gli orari sono ridotti, la dirigente ha deciso che le due maestre della classe, facendo compresenza, possono seguire anche Carlo. Inoltre l’educatore del Comune, diverso dall’anno scorso, sta con lui per alcune ore, mentre in altri momenti è gestito da una supplente che si divide su varie classi. In questo modo mio figlio è comunque seguito, ma non è così che si fa un progetto educativo serio. Gli altri cinque bambini che hanno bisogno di un sostegno sono rimasti scoperti, perché alla scuola è stata assegnata solo mezza cattedra, anziché sei».

Lei sostiene che la situazione non si risolverà prima di Natale…
«Carlo, oltre ad avere la sindrome di Down, ha anche il diabete. Il bambino ha un sensore che gli misura continuamente la glicemia e un infusore di insulina che emettono entrambi un allarme; occorre imparare una serie di indicazioni che solo noi genitori possiamo spiegare all’insegnante di sostegno una volta nominato. Inoltre c’è il percorso educativo, che va concordato con diverse figure: una macchina complessa che richiede tempo per partire come si deve, anche quando il docente viene assegnato all’inizio dell’anno. Figuriamoci ora che le nomine sono in ritardo…».

Cosa intende fare ora?
«Ho mandato una mail al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e al viceministro Anna Ascani chiedendo delle risposte per Carlo e per gli altri bambini: prima di tutto ho chiesto che ogni anno il Ministero si impegni ad assegnare i docenti di sostegno fin da giugno. Se non avrò risposta potrei denunciare lo Stato per violazione dell’articolo 3 della Costituzione, ma non voglio arrivare a questo».

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