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Milano
01. 12. 2022 07:29

Trasporto pubblico, il curioso caso di Milano: prezzi in aumento mentre l’Europa li abbassa

Il capoluogo è in controtendenza rispetto alle altre grandi città del continente

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Conto alla rovescia per l’aumento del prezzo del biglietto Atm, una decisione che ha scatenato l’ira dei milanesi mentre Comune e Regione si rimbalzano le responsabilità. In autunno il biglietto dovrebbe costare circa il dieci per cento in più. Attualmente il prezzo è fissato a 2 euro, quindi potrebbe salire a 2,10 o 2,20 euro. Il rincaro non colpirà gli abbonamenti, ma il trasporto pubblico in città è ormai un caso.

Comune o Regione: a chi la colpa?

«Regione Lombardia, con una legge approvata a luglio, ha obbligato noi e tutti i comuni e le province facenti parti dell’agenzia del trasporto pubblico locale ad aumentare i prezzi del biglietto Atm per l’adeguamento Istat», accusa l’assessore alla Mobilità, Arianna Censi. «Le agenzie del Trasporto pubblico locale sono libere di decidere se applicare o meno gli aggiornamenti Istat – ha replicato l’assessore lombardo alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Maria Terzi -. Il Comune di Milano, in quanto ente regolatore, può proporre in autonomia di evitare aumenti del biglietto Atm facendovi fronte con il proprio bilancio».

borseggiatrici

Il trasporto pubblico nel resto d’Europa

Quello che colpisce è come Milano sul trasporto pubblico sia in controtendenza rispetto alle altre città europee. Vero che ci sono Paesi in cui il biglietto ha un prezzo superiore (a Barcellona una corsa ordinaria in metro può costare fino a 2,40 euro, ma con otto linee sotterranee), ma praticamente ovunque si sta cercando di abbassare i costi in un momento di grande difficoltà economica.

Gli esempi di Spagna e Germania

In Spagna, da settembre a dicembre 2022, è previsto un rimborso del 100 per cento sulla spesa di abbonamenti e biglietti per il trasporto ferroviario locale. Il Lussemburgo ha reso gratuito qualsiasi mezzo pubblico senza limiti di tempo, Malta farà lo stesso a partire da ottobre. La Germania ha abbassato il prezzo dell’abbonamento a soli 9 euro mensili. Per non parlare di tantissime città (tra cui Tallinn, capitale dell’Estonia) che hanno scelto autonomamente di rendere gratuiti i mezzi pubblici. A Milano invece è partito il valzer delle responsabilità, mentre il cittadino paga un prezzo sempre più caro.

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