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25. 01. 2022 17:18

Prima alla Scala, l’ombra del Covid: coristi in scena con la mascherina?

Con i contagi in risalita il rischio è quello di una quarantena diffusa

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I dati in risalita riguardanti i contagi da Covid-19 potrebbero incidere anche sulla Prima alla Scala in programma il prossimo 7 dicembre. Un appuntamento immancabile per la città, l’ultimo con Sergio Mattarella presente come presidente della Repubblica. Lo spettacolo, però, rischia di dover essere ripensato.

Prima alla Scala, il nodo legato ai coristi

L’evento che andrà in scena nel giorno di Sant’Ambrogio è il Macbeth, che nella versione studiata in questi mesi prevede un utilizzo importante dei coristi. Il sovrintendente Dominique Meyer, il direttore Riccardo Chailly e il regista Davide Livermore stanno lavorando per capire come poter ovviare, perché il rischio è che un contagiato mandi in quarantena tutti gli altri protagonisti creando i presupposti per una cancellazione, ipotesi che tutti vogliono assolutamente sventare. I coristi saranno in scena, se non ci saranno modifiche, con due concertati di 15′. Per questo sarebbe consigliabile per loro che avessero la mascherina. «C’è la difficoltà in questo momento di Meyer e Chailly a pensare a una prima come un’opera complessa, rischiamo di doverla ripensare», ha detto oggi il sindaco Giuseppe Sala.

Ulteriori novità potrebbero arrivare nei prossimi giorni: da oggi, infatti, inizieranno le prove in teatro. Finora i protagonisti avevano provato nei laboratori dell’Ansaldo.

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