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27. 02. 2021 17:13

Zona rossa, scatta l’ora “X”: Fontana prepara il ricorso al Tar

La Lombardia entra in zona rossa, ma Fontana non si arrende: le prossime mosse

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A mezzanotte la Lombardia è entrata ufficialemente in zona rossa scontentando un pò tutti: il presidente Fontana, l’assessore al Welfare Moratti, il sindaco di Milano Sala e soprattutto i cittadini. Il Pirellone nel frattempo alza gli scudi e promette una battaglia legale per cambiare le regole del gioco: lunedì Fontana presenterà un ricorso al Tar.

Polemica. Al centro delle critiche sulla zona rossa ci sono sono sostanzialmente tre punti contestati: il primo è l’indice Rt stimato al 30 dicembre e non al 4-10 gennaio, quando il trend di crescita dei casi è sceso e si è stabilizzato; il secondo è la valutazione dell’incidenza di casi settimanali che vede la Lombardia superata da molte altre Regioni; il terzo è il calcolo «viziato» sulla saturazione delle unità di terapia intensiva.

«Il governo deve rivedere gli incongrui parametri che adesso regolano le aperture, le chiusure e in sostanza la vita dei cittadini – ha dichiarato Fontana in un’intervista al Corriere -. Il ricorso lo presenteremo lunedì . Ma l’obiettivo è ottenere il tavolo tecnico chiesto dalle Regioni che fino a qui non c’è stato. Quella è la cosa più importante».

Il n. 1 lombardo parla di una sorta di accanimento contro la sua Regione. «Lo stesso governo aveva detto che i parametri sarebbero stati rivisti – ha aggiunto il governatore – . Per giunta, nel verbale che ho potuto leggere della riunione della cabina di regia, il Cts aveva invitato a vigilare in modo specifico su alcune regioni che presentavano particolari profili di allerta. Tra queste, la Regione Lombardia non c’era. Io credo nella buona fede del ministro Speranza. Se poi qualcun altro ha spinto in questa direzione, non lo so. Però, è curioso».

La palla ora passa al Tar che dovrebbe esprimersi in tempi rapidi, così come avvenuto per la scuola nei giorni scorsi. Lo scenario futuro per la Lombardia è ancora tutto da scrivere.

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