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09. 08. 2020 07:22

Novità in casa Olimpia. Mordente: «Datome è l’uomo giusto»

L’ex capitano Mordente sulla novità più grossa di casa Olimpia: «In una mia squadra, Gigi lo vorrei sempre»

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Il matrimonio tra Luigi Datome e Milano era nel destino di entrambi. Un anno fa l’avvicinamento, ma il giocatore rifiutò e rinnovò con il Fenerbahçe. Poi l’anno che è stato, tra risultati incerti, una situazione economica cui prestare attenzione e il recente addio di coach Obradovic, ha cambiato i piani del club, convincendo Gigi ad accettare la corte di Messina. «Gigi sarà un grande valore aggiunto per Milano», spiega a Mi-Tomorrow l’ex capitano biancorosso Marco Mordente.

 

Conoscenza ed etica «Datome è l’uomo giusto»

Gigi Datome
Gigi Datome

Quindi Datome è l’uomo giusto per Milano?
«Dal punto di vista tecnico non entro nello specifico, la società sa come operare, ha competenza e io ho fiducia. Sono contento di come si sono mossi. Sono amico suo, ma anche se fossi il suo peggior nemico in una squadra lo vorrei sempre: per etica del lavoro, qualità delle relazioni che sa costruire all’interno dello spogliatoio, modo di stare in campo. Conosce il basket di alto livello, ha esperienza e può trasferire questa mentalità al gruppo».

Un segnale positivo il suo ritorno in Italia?
«C’è bisogno di una figura come lui. Sapere che il capitano della Nazionale torna in ltalia è un bel messaggio, soprattutto oggi che viviamo in uno stato d’emergenza con paura di quel che sarà. Vedere questo acquisto, con Milano che spinge sul mercato, fa bene all’umore di noi sportivi amanti della pallacanestro e catalizza l’attenzione su uno sport che risente molto del periodo attuale».

Con il roster allestito da Milano, sarà l’anno giusto per raggiungere i playoff di Eurolega?
«A prescindere dall’obiettivo, mi piacerebbe vedere la progressione del progetto. Una squadra che evolve: non mi aspetto che a ottobre sia in forma, ma che provi, sbagli, vinca, perda, che osi. Sarebbe importante vedere alcune figure crescere e migliorare, non vivendo solo di euforia del primo momento per poi spegnersi nelle difficoltà. Vadano a testa alta, con cuore e attributi, per arrivare a marzo-aprile sul pezzo, avendo costruito consapevolezza».

Tra gli ultimi arrivati, quale acquisto ti stuzzica maggiormente?
«Hines, per una questione sia tecnica che di caratura, per la fame che continua ad avere e l’umiltà nel modo di stare in campo. Giocatore che mi affascina tantissimo. Poi col cuore dico Gigi Datome, per il progetto penso a Moretti».

Che ricordi hai di Datome compagno di squadra?
«In Nazionale passavamo tanto tempo insieme, nonostante i quasi dieci anni di differenza. Mi piaceva la sua energia, la filosofia di vita sempre positiva. Nel 2007 arrivò poco prima dell’Europeo in Spagna, ci marcavamo e lui andava a mille: dovevo dirgli di andare piano. Ricordo poi quando andai a trovarlo a Istanbul: mi colpì quanto fosse integrato nella famiglia Fenerbahçe e nel tessuto cittadino. Ha sempre la mente aperta e pronta a sperimentare, qualità che ne fanno un grande giocatore e un grandissimo uomo. Fino all’anno scorso in casa tifavamo Fener, ora sarà bello vederlo nella mia squadra del cuore. Certo, dovrà darmi la sua maglia anche qui…».

3 Date

15 luglio 2013
Firma il primo contratto in NBA, lasciando l’Italia da MVP

21 maggio 2017
Vince l’Eurolega con la maglia del Fenerbahçe

2 luglio 2019
Esattamente un anno fa, rifiutava la (prima) corte di Milano

In breve

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