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21. 06. 2021 06:23

L’orgoglio del «ce la facciamo». Al via la Milano Fashion Week più “ibrida” di sempre

Uomo e donna in contemporanea, commistione live-online, grandi ritorni e la novità Armani in tv. Tutto quello che c’è da sapere

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Milano Fashion Week, si riparte. Prima di tutto con grande coraggio. E poi non manca l’orgoglio di poter dire «ce la facciamo». Tutti insieme perché uniti è meglio. La moda non è mai stata così compatta. I gravissimi problemi derivati da lockdown, chiusure forzate e ripresa molto incerta hanno causato perdite, per ora, difficili da risolvere a breve tempo.

L’orgoglio del «ce la facciamo». Al via la Milano Fashion Week più “ibrida” di sempre

Le previsioni per il 2020 sono in linea con quelle di Smi e Confindustria Moda: il fatturato calerà di una percentuale compresa tra il 27 e il 31% rispetto al 2019 e per il sistema moda allargato la forchetta è tra il 27 e il 29%. Dati che preoccupano, ovviamente, ma non fermano gli investimenti e i progetti della Camera della moda e dell’intero settore.

Voglia e necessità di proseguire il cammino supera indubbi legati ai mercati e le incertezze sanitarie. La Milano Fashion Week prende il via oggi per chiudersi lunedì 28: sette giorni che hanno sempre fatto benissimo alla città in senso generale con alberghi e ristoranti pieni, negozi a pieno ritmo, un Quadrilatero scoppiettante di turismo internazionale. Non illudiamoci: non sarà così.

Carico da novanta

La diffusione del coronavirus in Europa continua (per non parlare degli USA, dove l’emergenza risulta ancora più drammatica e la New York Fashion Week è stata ridotta a due soli giorni in digitale) e non permette di fare ora previsioni sull’andamento della settimana della moda. Ma Milano si presenta ugualmente con il suo carico da novanta di collezioni per la prossima primavera estate 2020/21 in un mix di reale e virtuale.

E soprattutto con novità che la rendono ancora più importante, come la scelta di Valentino di sfilare a Milano invece che a Parigi. La Camera della Moda italiana, dopo l’esperimento digitale delle sfilate maschili di luglio, ha annunciato che la Milano Fashion Week sarà in un formato “ibrido”, a metà tra fisico e digitale: phygital, com’è stata definita.

Ruolo guida

«Siamo la prima città che riparte con un programma coraggioso, fatto di passerelle reali e altre in digital, rispettando le normative sulla sicurezza», le parole del presidente della Camera della Moda, Carlo Capasa. Il calendario comprende 64 sfilate uomo/donna, di cui 23 fisiche e 41 in formato virtuale. A queste si aggiungono 61 presentazioni di cui 24 online e 37 dal vivo.

Complessivamente si arriva a 159 appuntamenti per questa edizione. «A Milano c’è voglia di ripartenza e la città mantiene il suo ruolo guida nel panorama mondiale del fashion – continua Capasa –, molto importante è il contributo delle grandi maison che sono scese in campo a fare da traino a tutta la Fashion Week». Che qualche mese fa sarebbe stata quasi impensabile, resa possibile soprattutto grazie ai «grandi brand che con la loro partecipazione hanno contribuito alla sua creazione».

In tutto il mondo

Parole di ringraziamento per Dolce&Gabbana, rientrati ufficialmente in calendario, come per Valentino. E una doverosa precisazione: per rispettare tutti gli ospiti e chi lavora dietro le quinte, viene diramata una comunicazione sulle regole di comportamento anti Covid-19 da attuare.

La piattaforma di Camera Moda, già collaudata durante le sfilate maschili di luglio, sarà utilizzata anche per le sfilate digitali della Milano Fashion Week e sarà raggiungibile in tutto il mondo, compreso il Giappone, la Cina continentale (grazie alla partnership con Tencel) e gli Stati Uniti (tramite il sito del New York Times). Facebook, Instagram e YouTube i social network principali coinvolti. Ma la Milano Fashion Week sarà vivibile soprattutto dai cittadini di Milano, grazie ad alcuni schermi posizionati ad hoc nel centro della città.

Giorgio Armani
Giorgio Armani

Il caso Giorgio Armani, live su La7 il 26 settembre

«Cos’è più democratico della tv?»

Giorgio Armani riesce sempre a stupire e a spiazzare gli avversari. Dopo aver lanciato la “moda” degli show senza ospiti a gennaio 2020 e aver saltato l’appuntamento digitale di luglio, Re Giorgio sfila con uno show co-ed a porte chiuse di 40 minuti che verrà trasmesso sabato 26 settembre in prima serata su La7 (oltre che su Armani.com).

Una decisione presa non solo per tutelare se stesso e i propri collaboratori dalla Covid-19, ma anche un modo per rendere fruibile e aperta a tutti la sua sfilata, come ha spiegato al Corriere: «La moda in tv ha avuto il suo momento di alta spettacolarizzazione negli anni Ottanta, quando noi stilisti vi comparivamo spesso, dispensando consigli di ogni genere, ma non è mai stata utilizzata per raccontare una collezione nuova, che nemmeno gli addetti ai lavori hanno ancora visto. Si parla di democratizzazione: cosa c’è di più democratico della televisione?».

A lanciare l’evento sullo schermo, dal programmatico titolo Timeless Thoughts, Lilli Gruber, storico volto della rete, nonché giornalista molto stimata dallo stesso Armani. Una scelta «istintiva, nata dal bisogno di dialogare con il pubblico», ha spiegato lo stilista. Quanto alla collezione Emporio Armani uomo e donna della primavera-estate 2021, verrà presentata in digitale con un video speciale giovedì 24 settembre alle 11.30 su emporioarmani-buildingdialogues.com, il mini-sito dedicato al progetto, sui canali social del brand e sulla piattaforma di Cnmi. Girato nel quartier generale di via Bergognone, il filmato vede protagonisti modelli, giovani attori, cantanti, ballerini e personaggi legati alla community della label.

Valentino, che approdo

Prima volta a Milano per la griffe fondata da Garavani

Valentino
Valentino

Valentino, la griffe italiana del lusso dal 2012 di proprietà della società d’investimenti Mayhoola della famiglia reale del Qatar, sfilerà a Milano domenica 27 settembre: sarà la prima volta del brand nella capitale lombarda che aveva eletto la Ville Lumiere quale posto ideale del i suoi defilé.

«Parigi è la città che da sempre ha ospitato i nostri show e che rappresenta il DNA Valentino: la situazione attuale che stiamo vivendo ci ha forzato a prendere una decisione inusuale – l’ammissione di Pierpaolo Piccioli, direttore creativo della maison, vincitore del premio del Council of Fashion Designers of America 2020 per la categoria Global Womenswear –. Credo che, in questo periodo storico, sia di fondamentale importanza rimanere concentrati sul lavoro da compiere. È stimolante poter pensare a nuove idee e questo è il tempo in cui le idee possono crescere e diffondersi. Milano è una nuova opportunità, un grande progetto che sto sviluppando con i miei team, sul concetto di identity».

Il marchio di moda e alta moda fondato nel 1960 a Roma da Valentino Garavani ha appena aperto il suo primo negozio in Messico, nel department store El Palacio de Hierro Perisur, a Città del Messico.

Dal Belgio: attesa per il nuovo corso di Prada

La prima co-ed disegnata da Raf Simons

L’attesissima collezione di Prada, la prima co-ed disegnata da Raf Simons, sarà trasmessa in streaming il 24 settembre alle 14.00 su tutte le piattaforme social media del brand e su Prada.com. Per celebrare l’arrivo del designer belga alla guida della linea di punta del gruppo milanese a fianco della direttrice artistica del marchio, i due designer hanno optato per un evento digitale. Per ora sono ben poche le informazioni sull’evento virtuale e sulle sue modalità.

Ciò che è certo è che contemporaneamente in tutto il mondo verranno allestite delle proiezioni private locali, in particolare a Shanghai presso la storica residenza di Prada Rong Zhai (ma anche a New York, Los Angeles, Parigi, Londra, Berlino, Mosca, Dubai, Istanbul, Seoul, Hong Kong e Tokyo). Nei giorni successivi, il 25 e 26 settembre, sarà possibile visionare la collezione a Milano attraverso appuntamenti privati.

Dopo il successo del film uscito in digitale lo scorso luglio per mostrare la collezione maschile di Prada, la scelta di utilizzare la tecnologia anche per la collezione donna per la Primavera-Estate 2021 è stata quasi automatica: sarà presentata con una trasmissione live online, ma anche attraverso appuntamenti fisici programmati in tutto il mondo.

159

gli appuntamenti di questa Milano Fashion Week

 64

le sfilate, di cui 23 fisiche

61

le presentazioni, di cui 37 dal vivo

64.000

le imprese del made in Italy

98 miliardi di euro

il fatturato garantito dal comparto italiano

575.000

gli addetti ai lavori

 

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